Archivi tag: centrali idroelettriche

ATTENZIONE PER LE NOSTRE ACQUE E PROMOZIONE DEL TURISMO SOSTENIBILE : LE INIZIATIVE DI LEGAMBIENTE NEL MESE DI SETTEMBRE

Sono due gli appuntamernti aperti a tutti che il Circolo valdostano di Legambiente propone per le prossime settimane.

Giovedì 21 settembre alle ore 18, presso il CSV in via Xavier de Maistre ad Aosta, verrà presentato il dossier realizzato da Legambiente nazionale dal titolo:

L’IDROELETTRICO AI TEMPI DEL CAMBIAMENTO CLIMATICO”.

Il documento, che fa il punto sull’eccessiva pressione del settore, con particolare riferimento all’arco alpino e alla situazione normativa, verrà illustrato da Vanda Bonardo, responsabile nazionale Alpi del Cigno Verde. Rosetta Bertolin, che segue le vicende dell’idroelettrico per il Circolo valdostano, farà un focus sullo stato dell’arte del processo di aggiornamento del Piano Tutela Acque regionale.

“La captazione delle acque dei torrenti montani a scopo idroelettrico è un problema per tutto l’arco alpino – spiega Rosetta Bertolin – L’impoverimento delle portate dei corsi d’acqua è sotto gli occhi di tutti, come pure l’impatto ambientale dei lavori necessari per la realizzazione degli impianti. Il cambiamento climatico, inoltre, impone cautela nell’utilizzo di una risorsa preziona come l’acqua. Il dossier di Legambiente offre un quadro generale dei problemi e propone soluzioni al fine di limitare fortemente un’ulteriore proliferazione di centrali piccole, e perciò ininfluenti sul piano dell’abbattimento della CO2, e frutto di una mera speculazione economica a danno di un bene comune, l’acqua, che è patrimonio di tutta la comunità”.

Si svolgerà invece nel fine settimana, nel week end del 30 settembre – 1 ottobre, l’ultimo trekking di Carovana delle ALPI, dedicato al percorso del Monte Rosa Randò, premiato nel 2016 con la Bandiera Verde.

“Questa volta percorreremo il tratto più basso del sentiero della Val d’Ayas – spiega il Presidente del Circolo Denis Buttol – Andremo alla scoperta dei colori dell’autunno nei boschi sopra Verrès e nella riserva naturale del lago di Villa. Il secondo giorno, invece, sarà dedicato alla miniera di Bechaz e al Ru d’Arlaz”.

Il Consorzio Operatori Turistici della Val d’Ayas è partner di Legambiente in questa iniziativa che vuole rappresentare un’occasione di turismo destagionalizzato alla scoperta di luoghi poco conosciuti della nostra regione.

Ulteriori informazioni sui siti www.legambientevda.it (sull’iniziativa specifica) e www.monterosarando.com (più generale sul percorso e le sue tappe).

Info e prenotazioni obbligatorie (entro e non oltre il 27 settembre): via mail scrivendo a info@valdayas-monterosa.com o a legambientevda@teletu.it, o telefonando al 348 4458175

Una regione alla mercè delle lobbies dell’idroelettrico

Le Associazioni che partecipano come portatori di pubblico interesse ai processo di revisione del del PIano di Tutela delle Acque hanno inviato una lettera al Presidente della Regione VDA  Marquis, ai Ministri per lo sviluppo economico, calenda, eper l’ambiente, Galletti, e al Tribunale Superiore delle Acque.La pubblichiamo integralmente.

LETTERA APERTA – Una Regione alla mercé delle lobby dell’idroelettrico.

Le imprese dell’idroelettrico hanno presentato nei mesi scorsi al Tribunale Superiore Acque Pubbliche un ricorso contro la moratoria alla realizzazione di nuove centrali che la Regione Valle d’Aosta ha introdotto nel dicembre 2016.

Ricordiamo che la Valle d’Aosta contribuisce alla produzione nazionale di energia idroelettrica con una produzione media annua di 3.000 milioni di KW, con un totale di 226 impianti di grandi e medie dimensioni, risalenti i più grandi al secolo scorso, (dati PEAR del 2013 oggi ampiamente superati).

 

GIOVEDI’2 MARZO ALL’ESPACE POPULAIRE : DOCUMENTARIO SU BERTA CACERES,MILITANTE AMBIENTALISTA ASSASSINATA IN HONDURAS.

Giovedì 2 marzo – 18h00 – Espace Populaire Ingresso libero – con la collaborazione di Legambiente VdA

Proiezione di:

  • “Ribelle indomabili”
  • “In difesa della vita”

“Berta Vive, el Copinh sigue”

Il 2 marzo del 2016 la nostra sorella Berta Caceres è stata assassinata.

Credevano in questo modo di farla finita non solo con la leader riconosciuta in tutto il continente latino americano e nel mondo, ma anche farla finita con un’idea, con una lotta, con un progetto politico; farla finita con l’organizzazione della quale fu fondatrice e figlia allo stesso tempo, el Copinh (Consejo Cívico de Organizaciones Populares e Indígenas de Honduras).

Al compimento di un anno dal crimine che avrebbe tolto la sua chiarezza e la sua leadership, i popoli del mondo che si riconoscono nella sua eredità, sono presenti, camminando dietro le sue impronte; affrontando il sistema capitalista, patriarcale, coloniale e razzista che viene imposto ai nostri popoli

CENTRALE IDROELETTRICA DI CORTLYS FERMATI IL PROGETTO E I LAVORI PER LA COSTRUZIONE!

Comunicato congiunto di Legambiente e del Comitato per la salvaguardia e tutela di Cortlys

Il 9 febbraio 2017, nella sua seconda riunione, la Conferenza dei servizi non ha proceduto all’approvazione della domanda di variante presentata per la centrale di Cortlys dalla concessionaria The Power Company.

La Conferenza, risalendo a ritroso l’iter del procedimento fino alla subconcessione, ha rilevato che il progetto va sottoposto alla verifica di assoggettabilità a VIA. Il cantiere, attivo solo per pochi giorni nel dicembre del 2015, non potrà essere riaperto fino all’esito della procedura di VIA.

La valutazione dei profili ambientali del progetto rappresenta il cuore delle richieste di Legambiente, del Comitato per la Salvaguardia e Tutela di Cortlys e di tutte le associazioni che in questi anni si sono mobilitate per la protezione di un territorio di straordinario pregio e che oggi esprimono la propria soddisfazione. Con la partecipazione al procedimento di VIA, le associazioni potranno presentare in modo globale e coerente le loro istanze di tutela dei luoghi e del torrente Lys.

 

PRELIEVI ILLECITI PROFITTI PER POCHI, DANNI PER TUTTI

236226765_41c127acc5_b

Alla luce del dibattito, svoltosi nei giorni scorsi in Consiglio Regionale, a proposito dello sforamento nei prelievi dell’acqua dai torrenti a scopo idroelettrico, Legambiente esprime la propria preoccupazione e quella dei valdostani circa una vicenda che da tempo penalizza la nostra regione del punto di vista ambientale e dal punto di vista economico.

Preso atto che gli impianti di sfruttamento delle acque ad uso idroelettrico sono superiori a 300 e riguardano, almeno in parte, tutti i corsi d’acqua della regione, e che sono in corso 63 contenziosi per il mancato rispetto del deflusso minimo vitale e per il superamento delle portate medie annue, risulta evidente l’entità del danno ambientale che è stato cagionato ai nostri fiumi e torrenti, e quindi al territorio in generale.

Allo stesso tempo rileviamo il danno economico che subiscono i valdostani, i quali oltretutto contribuiscono, tramite il pagamento delle bollette, all’arricchimento illecito di imprese così poco scrupolose.

Ricordiamo che le sanzioni, comminate ai sensi delle normative vigenti (che risalgono al 1933) a coloro che non hanno rispettato quanto stabilito dai disciplinari di concessione di derivazione, sono di una entità risibile in confronto ai profitti realizzati dagli stessi soggetti grazie agli incentivi verdi.

Chiediamo che la normativa regionale sulle sanzioni, che l’assessore Baccega annuncia di prossima emanazione, tenga in debito conto l’interesse dei valdostani e non vada ancora una volta a premiare coloro che sfruttano, anche in modo illecito, le nostre risorse per il proprio profitto.