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RESTART PARTY : LA FESTA GIUSTA PER CHI AGGIUSTA!

SABATO 27 OTTOBRE

CITTADELLA DEI GIOVANI

Via Garibardi 7-Aosta

 DALLE ORE 16.30 ALLE 19.30

RESTART PARTY-LA FESTA GIUSTA PER CHI AGGIUSTA!

Hai oggetti rotti o malfunzionanti? Il portatile è lento? Lo smartphone fa cose strane? La sedia traballa? Lo spremiagrumi non spreme più? I jeans preferiti si sono strappati? La maglia è scucita? Non disperarti!

Non buttarli! Ripariamoli insieme! Con l’aiuto di volontari preparati e disponibili potrai imparare ad aggiustare le cose che ti sono più care.

INGRESSO LIBERO

Info:  restart.party.aosta@gmail.com

Facebook : Restart Party Aosta

p.s.: ricordati di portare l’alimentartore e/o i pezzi di ricambio. Anche gli attrezzi, se vuoi aiutare ad aggiustare.

 

 

 

RADICI LIQUIDE : Legambiente organizza in Valle un ciclo di presentazioni del libro di Elisa Cozzarini

Dopo il successo della presentazione a Gressoney dello scorso 2 agosto, continua il ciclo di presentazioni del libro “Radici liquide” di Elisa Cozzarini, che racconta l’opposizione di cittadini, comitati spontanei e associazioni, al saccheggio dei corsi d’acqua montani a scopo idroelettrico. Il primo capitolo dell’opera presenta alcuni casi emblematici in Valle ‘Aosta.

Data l’importanza del tema,e grazie alla disponibilità dell’autrice, siamo riusciti ad organizzare gli appuntamenti in modo da offrire a tutte le persone interessate la possibilità di partecipare.

ECCO LE DATE IN PROGRAMMA:

4 agosto OZEIN ore 18,presso il Bistrot Carillon, nell’ambito del Festival “Leggere in Vetta”, organizzato dalla casa editrice END. Presenta Maria Pia Simonetti. Interverrà Emma Bochet, presidente del locale Consorzio Idrico;

6 agosto LA THUILE, ore 17.30 presso il caffè libreria SERENDIPITY, VIA Piccolo San Bernardo 2;

8 agosto AOSTA ore 18.30 presso l’Espace Populaire, via Mochet 7

Elisa Cozzarini, dal 2006 si occupa di ambiente e immigrazione, collaborando con La Nuova Ecologia e Vita non profit. Nel 2013 pubblica per Nuova dimensione Il deserto negli occhi: la storia vera di un tuareg dal Sahara a Pordenone. Nel 2015 esce Io non voglio fallire (menzione al Premio letterario Latisana per il Nordest).Il suo penultimo libro è Acqua guerriera.Vite controcorrente sul Piave, Ediciclo editore.

 

LE BANDIERE VALDOSTANE DI CAROVANA DELLE ALPI 2018 : il riconoscimento alla famiglia Elter di Cogne

Bandiera Verde
a:
famiglia Elter
Motivazione:
per il coraggio, la disponibilità e la determinazione dimostrata dalla famiglia Elter che, in rappresentanza di tante altre famiglie alpine, si è rivolta alla Corte di Giustizia Europea, per denunciare le ripercussioni dei cambiamenti climatici sulla vita quotidiana di
chi vive in montagna e l’inadeguatezza del target di riduzione delle emissioni climalteranti al 2030 fissati dal Parlamento e Consiglio europei.
Descrizione :
La famiglia Elter non è solo testimone dello scioglimento dei ghiacci, ma anche di cambiamenti significativi della temperatura. Il padre Giorgio, ingegnere forestale, sta osservando l’aumento della
temperatura e spiega che le erbe e le piante regionali esclusive di altitudini superiori ai 1500 metri non fioriscono più o fioriscono troppo presto a causa dell’aumento delle temperature. Poiché le
sementi e le colture locali utilizzate dalla famiglia sono molto sensibili all’aumento della temperatura, la famiglia ha registrato un calo della produzione, oltre a maggiori costi di produzione,
quantificabili come una perdita compresa tra il 20 e il 30% delle entrate. Anche la loro attività
alberghiera, che dipende dall’arrampicata su ghiaccio, è a rischio, perché qualsiasi alterazione della temperatura rende pericolosa l’arrampicata su ghiaccio.

 

LE BANDIERE VALDOSTANE DI CAROVANA DELLE ALPI 2018 :il riconoscimento alle Giunte Regionali Marquis e Viérin

Bandiera Verde
a:
Giunte Regionali Marquis e Vierin e rispettivi Assessorati
all’Ambiente
Motivazione:
per aver avviato e approvato con atti formali il processo di costruzione della candidatura del Monte Bianco a patrimonio UNESCO.
Descrizione:
Ormai da decenni si parla di una possibile iscrizione del massiccio del Monte Bianco nella lista del patrimonio mondiale UNESCO. L’idea, lanciata alla fine degli anni ‘90 da Pro Mont Blanc, associazione che raggruppa diverse organizzazioni ambientaliste sui tre versanti della montagna(Francia, Svizzera e Italia), incontra  ostacoli numerosi e complessi. All’epoca, gli Stati coinvolti non
sembrano interessarsi troppo mentre i territori direttamente  interessati scambiano l’iscrizione per una sorta di creazione di una nuova area protetta. Le amministrazioni locali quindi non si impegnano a sostenere questa idea e Pro Mont Blanc si trova per molti anni da sola.