Una serata per la salvaguardia delle foreste

Associazioni e cittadini diventano protagonisti della tutela ambientale con il progetto MONGEFITOFOR.

Martedì 27 settembre 2022 ore 18-20 c/o la Sala Conferenze del CSV Paola Cattelino di via X. de Maistre 19, Aosta

MONGEFITOFOR (Linee Guida per il MONitoraggio e la Gestione delle Emergenze FITOsanitarie nelle FOReste delle Alpi centro-occidentali) è un progetto INTERREG finanziato dall’Unione Europea al quale cooperano istituzioni ed enti di ricerca italiani e svizzeri per monitorare lo stato di salute delle foreste e proporre strategie sostenibili per la loro gestione e salvaguardia. Il progetto ha come capofila la Struttura Corpo Forestale della Valle d’Aosta (IT), e come partner l’Università degli Studi di Torino – Dipartimento di Scienze Agrarie, Forestali e Alimentari (DISAFA) (IT), l’Istituto Federale di Ricerca per la Foresta, la Neve e il Paesaggio WSL (Birmensdorf) (CH), il Cantone Grigioni – Ufficio Foreste e Pericoli Naturali (CH), e il Cantone Ticino – Sezione Forestale (CH).

Nel corso della serata organizzata da Legambiente Valle d’Aosta, il Dr. Guglielmo Lione dell’Università degli Studi di Torino (DISAFA) coinvolgerà attivamente i membri delle associazioni ambientaliste e i cittadini nelle attività del progetto.

Nella prima parte della serata saranno illustrate quali siano le avversità che minacciano boschi e foreste in Valle d’Aosta e Svizzera e cosa stanno facendo Istituzioni ed Enti di ricerca per monitorarle e contenerle.

Nella seconda parte della serata associazioni e cittadini apprenderanno come diventare protagonisti della tutela delle foreste e sentinelle del bosco”grazie alla citizen science. I presenti apprenderanno a riconoscere e identificare i sintomi di alcune importanti malattie degli alberi causate da funghi patogeni(su frassino, castagno, e pino silvestre) e i danni causati da insetti nocivi (in particolare dalla processionaria su pino). I presenti impareranno inoltre come segnalare la presenza sul territorio di queste avversità grazie all’apposita app per smartphone, o da pc tramite il sito del progetto MONGEFITOFOR.

L’evento è organizzato da Legambiente Valle d’Aosta e condotto dall’Università degli Studi di Torino per conto del partenariato del progetto MONGEFITOFOR

Per news aggiornate sul progetto MONGEFITOFOR:

SITO: https://fitosanitario.regione.vda.it/progetto-mongefitofor

FACEBOOK: https://www.facebook.com/Mongefitofor-103015101617192/

INSTAGRAM: https://instagram.com/mongefitofor?igshid=1f0k8nykdbkwl

YOUTUBE: https://www.youtube.com/channel/UCeafnk1hcccn8Vlm4wqFvSg

aosta Pride presenta le Pride weeks: due settimane di cultura e spettacoli all’insegna dell’arcobaleno

Comunicato stampa del Comitato Aosta Prtide.

Teatro, musica, cinema, incontri, arte, libri: le Pride Weeks del primo Aosta Pride coloreranno Aosta e dintorni per 2 settimane ricche di eventi.

Si parte lunedì 26 settembre al Théâtre de la Ville con LaLa McCallan: una Diva en travesti che canta dal vivo su una estensione vocale di oltre tre ottave e ripercorrerà con il suo show “Viva la diva – Pride Edition” la storia della musica dagli anni 50 ad oggi.

Martedì 27 settembre e mercoledì 5 ottobre, due serate di cortometraggi a tema Queer: la prima in collaborazione con il Festival Orlando di Bergamo, la seconda con lo Slash di Vienna.

Il 28 settembre incontreremo don Paolo Scquizzato, Alessandra Gastaldi dell’associazione Cammini di speranza per parlare del delicato tema del rapporto tra religione e comunità lgbtqia+, per poi tornare al cinema giovedì 29, con la proiezione della pellicola “Pride”, seguita da un dibattito sui diritti civili e sociali, alla Biblioteca Ida Desandré, in viale Europa.

Il 30 settembre un’intera giornata dedicata al tango al Pezzoli di Gressan: si inizia nel pomeriggio con un workshop di tango Queer aperto a tuttə le persone, anche senza esperienza pregressa, per proseguire in serata con “La Reversa”, la milonga di tango Queer organizzata in collaborazione con Esclà tango di Bologna.

Sabato 1 settembre la drag queen Kyoko Bijoux animerà il laboratorio per bambinə e ragazzə “La principessa racconta”, per raccontare, attraverso la saggezza popolare della favola, il tema dell’identità di genere.

Sempre il 1 ottobre arriverà uno degli ospiti più attesi di questa rassegna: al Théâtre de la Ville arriverà il tour italiano di Pierluca Mariti (@Piuttosto_che su Instagram). L’astro nascente della comicità social racconterà qualcosa di sé con una serie di letture dal titolo “Ho fatto il classico”: una lettura antologica, ironica e dissacrante, dei grandi classici sempre presenti nei programmi scolastici italiani in cui in molti potranno riconoscersi.

Domenica 2 sarà la volta del teatro, con il workshop della compagnia aostana Palinodie, che esplorerà la drammaturgia teatrale queer.

Lunedì 3 presenteremo il libro “Come l’aria in un abbraccio” di Pier Luigi Gallucci. L’autore, psicologo psicoterapeuta, con la collaborazione dell’associazione Agedo di Torino, compone un vademecum ragionato per aiutare genitori e famiglie ad affrontare il coming out, trovare informazioni chiare e risposte concrete alle domande più frequenti sui temi degli orientamenti affettivi, sessuali e identità di genere.

Martedì 4 l’artista Leonardo Sinopoli farà riflettere il pubblico con la sua potente performance “Say their names”: una impattante e struggente performance che onora le vite delle persone transgender uccise.

Giovedì 6 l’UniVda, che ha anche patrocinato l’intera rassegna di Aosta Pride, ospiterà l’incontro con la professoressa Chiara Bertone, Associata di sociologia all’Università del Piemonte Orientale, per parlare della storia dei diritti della comunità queer, con l’introduzione della rettrice di UniVda Maria Grazia Monaci e La Consigliera di parità Katya Foletto come moderatrice. L’incontro sarà l’occasione per ricordare due importanti figure della storia queer valdostana: Romeo Henriet e André Zanotto, alla presenza di sua nipote Elisa.

Venerdì 7 si svolgeranno gli ultimi due eventi che precedono la grande parata dell’8 ottobre.

Il primo è la presentazione del libro “La prima volta che mi hanno detto fro***” con l’autore Aldo Mastellone (famoso su Instagram come @solodallamente): una raccolta di esperienze di varie persone per affrontare senza giri di parole il pesante tema del bullismo e delle discriminazioni.

In serata invece arriverà la star di Aosta Pride 2022: Vladimir Luxuria presenterà alla Cittadella dei Giovani il suo monologo “Stasera ve le canto”, una stand-up comedy in piedi sui tacchi che demolisce luoghi comuni sulla transessualità e l’ideologia gender. Il tutto condito da brani musicali eseguiti dal vivo spaziando da Manu Chao a De André.

Tutti gli eventi sono ad ingresso gratuito. Alcuni richiedono la prenotazione, che è già possibile al link https://www.aostapride.it/il-programma/

Questo programma è possibile grazie al supporto del Comune di Aosta, oltre che di tutte le persone e aziende che hanno contribuito alla raccolta fondi lanciata dal Comitato Aosta Pride, e ancora in corso.

Inoltre Adava ha lanciato l’iniziativa “Proud welcome”, con sconti e convenzioni per chi prenoterà un soggiorno durante il weekend della parata: https://www.aostapride.it/convenzione-hotel/

Aosta Pride è patrocinato dal Comune di Aosta, dal Celva e dall’Università della Valle d’Aosta.

idroelettrico: presentate le osservazioni al progetto della centrale hone 2

La centrale di Hone della CVA risale al 1918/24 e utilizza le acque della valle di Champorcher: i torrenti Ayasse, Brenve Mandaz e Fons, oltre ai laghi di alta quota Miserin e Vercoche. Le acque sono oggi convogliate in un canale all’aperto che finisce in una vasca di carico a monte di Hone e, da qui, il salto.

La CVA ha deciso di potenziare l’impianto di Hone ed ha presentato alla Valutazione Ambientale un primo progetto nell’ottobre 2021. Il progetto prevede di far passare la condotta in una galleria sotterranea di circa 10 km. e ipotizza di raddoppiare la produzione, aumentando la quantità di acqua derivata e, in parte, il salto.

Dopo una prima Conferenza dei Servizi il procedimento è stato sospeso e quindi, sulla base delle osservazioni pervenute, il progetto è stato leggermente modificato.

In particolare è stata modificata la pista di accesso alla presa di Outrel’eve, che era decisamente impattante, inoltre è stata esclusa dalle derivazioni la presa sul torrente Mandaz. Questa era una precisa richiesta di Legambiente in quanto il torrente Mandaz, di qualità elevata, scorre in un ambiente assolutamente naturale e di pregio.

In relazione a quest’ultimo progetto abbiamo presentato delle ulteriori osservazioni con le quali sostanzialmente chiediamo di ridurre la quantità di acqua da prelevare dal torrente Ayasse, in modo da modernizzare e potenziare la centrale, mantenendo però una pressione sui corsi d’acqua interessati compatibile con gli altri utilizzi e con la qualità dell’ambiente di una vallata, quella di Champorcher, di notevole interesse ambientale e turistico.

Per leggere il testo integrale delle osservazioni, clicca qui:

http://www.legambientevda.it/wp-content/uploads/2022/08/Osservazioni-agosto-2022-Centrale-Hone-def..pdf

 

 

AOSTA PRIDE SI TERRA’ L’8 OTTOBRE 2022

COMUNICATO DEL COMITATO AOSTA PRIDE, CUI ANCHE LEGAMBIENTE VDA ADERISCE.

Come già trapelato nei giorni scorsi, a seguito della caduta del governo e della conseguent e indizione delle Elezioni politiche del 25 settembre prossimo, il ComitatoAosta Pride è stato costretto a rivedere la programmazione dell’evento inizialmente previsto per sabato 24 settembre.


Non è infatti possibile né tantomeno opportuno celebrare il Pride nella giornata di silenzio elettorale, durante la quale sono  vietate manifestazioni pubbliche e qualsiasi forma di azione che possa in qualsivoglia maniera influenza l’elettorato. Le regole della democrazia vanno inderogabilmente rispettate.


Ogni pride porta con sé importanti rivendicazioni politiche (nel senso alto ed etimologico del termine) e sociali, che sarebbero passate in secondo piano, dietro a polemiche prevedibili.


«Dopo lo shock iniziale, non ci siamo arresə e abbiamo vagliato attentamente, in sinergia con il Comune di Aosta e le autorità di pubblica sicurezza, tutte le alternative possibili e possiamo garantirvi che non è stato semplice riuscire a incastrare la nuova collocazione rispetto a tutto il calendario già definito delle iniziative culturali, sportive della città.» dichiara Giulio Gasperini, presidente di Arcigay Valle d’Aosta Queer Vda.

La nuova data individuata per la parata è sabato 8 ottobre 2022, per un “Aosta autumn Pride” dalla collocazione insolita, ma con il chiaro obiettivo di far brillare i colori della comunità queer anche in autunno.

«Sappiamo che è una data del tutto inusuale, – prosegue Gasperini – ma abbiamo scelto di prenderci questo rischio, perché Aosta e la Regione tutta non possono più aspettare. I riscontri di queste ultime settimane, gli attestati di gratitudine e di vicinanza che stiamo continuando a ricevere e il bisogno di questo traguardo che leggiamo negli occhi delle
persone ci impongono il coraggio e la determinazione necessariə per portare a compimento il primo Pride della Valle d’Aosta senza ulteriori slittamenti. Ci auguriamo, nonostante gli inconvenienti, una partecipazione numerosa, anche dalle regioni vicine, affinché Aosta, e tutta la Valle, diventino dei luoghi di rivendicazione dei diritti e della visibilità della comunità LGBTQIA+ e di chi la sostiene.»

Nelle prossime settimane continuerà, in collaborazione col Comune, la programmazione degli eventi culturali, che animeranno l’autunno aostano, tra musica, teatro, cultura e divertimento.

SPECULAZIONI ELETTORALI A DANNO DELLA ELETTRIFICAZIONE

Pubblichiamo il comunicati stampa del Comitato LA VALLE D’AOSTA RIPARTE, di cui siamo componenti, sulla vicenda dell’opposizione del Comune di Ivrea al progetto di elettrificazione della ferrovia.

E’ legittimo che ci siano dei cittadini ad Ivrea che si preoccupano per i disagi sulla circolazione stradale che deriverebbero dai cantieri per l’elettrifcazione del tratto ferroviario in galleria in uscita dalla città. E’ di conseguenza comprensibile che in Consiglio comunale di Ivrea lo scorso 1° agosto tutti i gruppi consiliari, dalla Lega ed il centrodestra che esprime il Sindaco alla minoranza del Pd e del M5Stelle, si siano espressi per ricercare possibili alternative all’ampliamento della galleria o comunque di limitare il disagio ed i tempi dei cantieri.

Quello che non è accettabile è che il Sindaco di Ivrea, accompagnato da parlamentari del Pd, vada al Ministero delle Infrastrutture a proporre di non elettrificare il tratto di un chilometro in galleria. E’ una proposta assurda, si elettrificherebbero 79 chilometri, ma non il chilometro in uscita dalla città con la conseguenza di dover usare da Ivrea ad Aosta treni costruiti appositamente e non l’intero complesso dei treni che circolano sulla rete nazionale. Non si possono usare 110 milioni di euro di finanziamenti europei per un simile aborto. Non si può mettere in discussione un progetto di grande valenza strategica per strizzare l’occhio ad un pugno di elettori.

Giusto ridurre i tempi dei cantieri che possono produrre disagi sulla viabilità, giusto prevedere alcune compensazioni per la città di Ivrea. Ma l’elettrificazione va realizzata per tutti gli 80 chilometri del percorso. Altrimenti non si potrà considerare una linea elettrificata

Oltretutto quella del Sindaco e di chi lo ha accompagnato a Roma è una proposta dannosa anche per l’utenza canavesana, perchè significherebbe non poter far viaggiare da Aosta a Torino treni elettrici capienti in grado di servire tutta l’utenza ferroviaria, anche quella canavesana, una utenza in crescita che ha bisogno di un buon servizio e non di treni particolari, con batterie a bordo, costosi, limitati nel numero e poco capienti.

E’ ora che la Regione Valle d’Aosta dia un segnale di vita e faccia sentire la voce della comunità valdostana. Ivrea è collegata con la rete della trazione elettrica dal 2006, per la Valle d’Aosta questa è l’occasione buona o sarà per sempre destinata alla marginalità rispetto all’intera rete ferroviaria italiana.

chamois: il lago di Lod minacciato dall’ennesimo progetto idroelettrico

Nell’estate del 2021 il lago di Lod, a Chamois, si presentava in questa forma splendida (vedi foto allegata), ricco di pesci e fauna invertebrata e ricoperto, in parte, da ninfee frequentate da libellule: sulle sponde sopravvive la vegetazione originaria che richiama il canneto delle paludi.

Purtroppo è stato adesso concessionato un progetto di impianto idroelettrico che utilizzerà il lago come vasca di accumulo per alimentare una centralina a valle del paese. L’acqua verrà prelevata nelle fasce orarie di convenienza di vendita e ripompata nel lago in quelle più economiche. Il fatto che si voglia oggi ridurre il lago ad un invaso a servizio di una centralina pare a noi un’idea assolutamente fuori luogo. Tanto più se si considera che la centralina porterà lauti profitti a colui che la realizzerà ma non compenserà in nessun modo gli abitanti e gli operatori della località di una perdita paesaggistica così importante. 

Il lago di Lod è di origine naturale e si è formato in una conca di risorgiva, priva di immissari e a tendenza stagnante, come molti laghetti alpini: rappresenta un gioiello naturalistico e paesaggistico che arricchisce l’immagine della località turistica, nota a livello nazionale e internazionale per il fatto di presentarsi come “il paese senz’auto, raggiungibile solo con la funivia”. L’assenza di auto è di per sé garanzia di pace, tranquillità, aria pura, paesaggio incontaminato, e tutta l’economia di Chamois è legata oggi al turismo. 

Il lago svolge una funzione così importante come attrattiva turistica che è stato collegato al capoluogo da una seggiovia ed è stato attrezzato con un’area pic-nic servita da fontanelle e barbecues. Il luogo è frequentatissimo, soprattutto nella stagione estiva, tant’è che sulle sue rive insistono parecchi ristoranti e bar. Anche nella stagione invernale la seggiovia, funzionale agli altri impianti sciistici, vede un continuo afflusso di turisti.

Per questo motivo Legambiente Valle d’Aosta ha inviato nei giorni scorsi delle osservazioni alla Giunta regionale e agli uffici preposti alla tutela dell’ambiente, in quanto ritiene che l’atto di concessione presenti degli estremi di illegittimità. Di sicuro siamo di fronte all’ennesima perdita di biodiversità della Valle a favore di interessi privati. 

(Si allegano foto del lago e osservazioni inviate in Regione)

CIME BIAnche :sabato 10 settembre in val d’ayas si chiude la raccolta firme contro il progetto di collegamento intervallivo

Si chiuderà sabato 10 settembre prossimo in Val d’ayas la raccolta firme a sostegno della petizione che verrà presentata alla Regione Autonoma Valle d’Aosta per impedire lo scempio del progettato collegamento intervallivo nel Vallone delle Cime Bianche. Sono previsti due eventi di chiusura, arricchiti da momenti di riflessione. L’iniziativa è pubblica..Per partecipare, trovate info e dettagli della giornata qui:

Ode_Legambiente