Spett. Uncem,
ci rivolgiamo a Voi in relazione alle preoccupazioni da Voi sollevate per la sentenza della Corte di Cassazione che ha confermato la condanna al Sindaco di Chamois, Mario Pucci, per il deturpamento del lago Lod; per chi non conosce il sito, stiamo parlando di un piccolo ecosistema acquatico posto a oltre 2000 metri di altitudine, punto di interesse turistico oltre che zona umida e che negli anni ha fruito di importanti investimenti di riqualificazione anche da parte della Regione.
La scrivente Associazione, che con il proprio esposto ha dato il via alle indagini sfociate nel processo, ha seguito con attenzione sia le indagini che il processo stesso, ed ha maturato delle convinzioni sulle cause e sui comportamenti dei singoli interessati che prevaricano i singoli fatti oggetto di sentenza.
Dalle Vostre dichiarazioni emerge la preoccupazione per quello che considerate un precedente giurisprudenziale, cioè il fatto che l’alterazione dei luoghi contemplata dalla norma penale resti punibile anche qualora il danno non sia irreparabile.
A nostro avviso la lettura da voi data della sentenza ha estrapolato un dato (l’irreparabilità del danno) dandogli un valore generale sempre ripetibile.
Nel caso di specie, la sentenza sul lago Lod è invece il frutto di una serie di avvenimenti, cause e responsabilità che non sono generalizzabili e che difficilmente possono ripresentarsi in modo uguale in contesti diversi.
In sede giudiziale è stato accertato che il prelievo eccessivo e prolungato esercitato sul lago Lod su indicazione del Sindaco, tale da determinarne il deturpamento, non era motivato da alcuna esigenza né tecnica o economica o sociale di carattere pubblico.
Riteniamo pertanto che le vostre preoccupazioni da una parte delegittimino l’autorità giudiziaria semplificandone eccessivamente l’operato, dall’altra tendano ad amplificare i timori di amministratori che, a nostro avviso, sono sempre tutelati qualora agiscano con correttezza e senso di responsabilità.
Con osservanza
Il Direttivo di Legambiente Valle d’Aosta