Sabato 18 in Cittadella si terrà un Restart Party. Si tratta di un’evento in cui riparatori volontari aiutano gli utenti ad aggiustare oggetti rotti o malfunzionanti, nell’ottica di ridurre i rifiuti e combattere l’obsolescenza programmata. L’idea è nata in Inghilterra, è stata portata ad Aosta dalla vulcanica Orsetta Hosquet, ed è giunta ora alla sua quinta edizione. Nelle scorse edizioni sono stati riparati dispositivi elettronici, piccoli e grandi elettrodomestici, abiti, giocattoli e molti altri oggetti. In particolare questo Restart si inserisce, grazie alla collaborazione con il Circolo Legambiente Valle d’Aosta, fra le azioni della Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti. Il Restart inizierà alle 17. Ogni partecipante potrà portare un oggetto da riparare e imparare a farlo con l’assistenza dei volontari. Candidati riparatori sono sempre i benvenuti. Per ulteriori informazioni sull’evento: facebook Restarters Aosta restart.party.aosta@gmail.com. Per saperne di più sui Restart in generale: The Restart Project https://therestartproject.org/
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LETTERA APERTA DI LEGAMBIENTE VDA ED ARCI ESPACE POPULAIRE AL DEPUTATO RUDY MARGUERETTAZ :BOMBE SULLO YEMEN, CHE COSA C’ENTRANO I VALDOSTANI?
Lo scorso 19 settembre alla Camera dei Deputati sono state discusse delle mozioni riguardanti la “crisi umanitaria nello Yemen ed esportazione di armi verso i paesi coinvolti nel conflitto in corso nell’area del Golfo Persico”.
I presentatori della mozione intendevano mettere in discussione l’export di bombe prodotte in Italia verso l’Arabia Saudita che continua ad alimentare la guerra contro la popolazione civile yemenita. Le bombe, da almeno due anni a questa parte, hanno colpito senza scrupoli obiettivi sensibili come scuole ed ospedali.
A causa dei bombardamenti e della conseguente mancanza di acqua e di generi di prima necessità, si è sviluppata una grave epidemia di colera.I[su_expand more_text=”Leggi tutto” less_text=”Nascondi”]
Il Parlamento europeo ha già votato il 13 settembre una risoluzione per invitare l’Alto rappresentante e i governi nazionali ad attuare un embargo sulle armi verso l’Arabia Saudita. Con le votazioni alla Camera, la maggioranza dei Deputati (301 contro 120) ha respinto le mozioni che impegnavano il Governo a bloccare la vendita di armi ai paesi in guerra responsabili di violazioni dei diritti umani. E’ invece stata approvata una risoluzione alternativa, di stampo governativo, che, prendendo atto dei crimini di guerra commessi dall’Arabia Saudita (sui quali quindi nessuno nutre dubbi) invita l’ONU ad intervenire per la risoluzione del conflitto. Si è dunque voluto ignorare il coinvolgimento dell’Italia nella vendita di armi a quel paese, vendita che di recente è aumentata del 60% arrivando a 457 milioni di euro. Onorevole Rudy Marguerettaz, a lei che ha votato in sintonia con il Governo, avallando la vendita di armi all’Arabia Saudita e la conseguente responsabilità dell’Italia nel massacro della popolazione yemenita, intendiamo rivolgere il nostro disappunto per una posizione che non condividiamo, rendendo al contempo informati i valdostani di questa sua scelta. Legambiente Valle d’Aosta Arci Valle d’A[/su_expand]
LETTERA APERTA ALL’ASSESSORE VIERIN :SOSPENDETE LA CACCIA ALLA PERNICE BIANCA E ALLA LEPRE VARIABILE!
All’assessore regionale all’agricoltura e alle risorse naturali Laurent Vieri
Lettera aperta
Ormai i cambiamenti climatici e i loro effetti, in particolare sul ritiro dei ghiacciai, sono sotto gli occhi di tutti i valdostani. In questo contesto, la biodiversità minacciata è sia vegetale che animale.
Non possiamo quindi fare a meno di notare che sulle nostre montagne sopravvivono due specie animali che, a tutti gli effetti, possono definirsi dei “reliquati artici”. Si tratta cioè di animali rimasti isolati “sull’isola alpina” dopo l’ultima glaciazione: a distanza di migliaia di anni (e a migliaia di chilometri dalle più numerose popolazioni dell’artico), la pernice bianca e la lepre bianca sulle Alpi sono in una situazione oggettiva di perdita del proprio habitat e quindi in progressivo avvicinamento all’estinzione.
A pochi giorni dalla riapertura della stagione di caccia, urge una riflessione sull’opportunità di continuare a “prelevare” capi di queste specie. A tal proposito ricordiamo che lo scorso anno sono state abbattute 12 pernici bianche e 9 lepri bianche: numeri molto bassi, a fronte di popolazioni assai ridotte che nemmeno hanno permesso di raggiungere i tetti cacciabili concessi.
Altri paesi dell’arco alpino hanno negli ultimi anni preso posizione al riguardo, limitando o revocando in certi casi la caccia nei confronti di lepri e pernici bianche. Chiediamo alle nostre istituzioni di fare lo stesso, invitandole al contempo, come richiesto nei mesi scorsi dall’Associazione Amici del Parco Nazionale del Gran Paradiso, ad avviare studi scientifici su animali così caratterizzanti le nostre specificità geografiche.
“Assessore Vierin – a lui rivolge questo appello Denis Buttol, presidente di Legambiente Valle d’Aosta – possiamo contare sul Suo impegno per salvare questi pochi batuffoli di pelo e piuma che a fatica resistono sulle nostre montagne?”
Aosta, 28 settembre 2017
La Thuile : anziché la montagna si sponsorizzano i fucili? Esibizione di tiro a volo in alta montagna Anche le divinità celtiche dicono NO
È programmato per oggi, sabato 9 settembre a La Thuile, lo spettacolo di tiro a volo organizzato da Maria Elena Udali, “ambasciatrice” dell’azienda di armi Browning, con la partecipazione di Raniero Testa, testimonial del colosso mondiale Winchester.
[su_expand more_text=”Leggi tutto” less_text=”Nascondi”]Poco ci rincuora che l’evento abbia attirato su di sè le ire di Giove pluvio o dei numi celtici: cosa c’entra con la montagna, l’ambiente e la Valle d’Aosta un rumoroso evento in cui si affastellano spari, birre bavaresi che strizzano l’occhio all’October Fest, sigari, vini veneti e perfino il concerto di una delle Cover band dei Nomadi, gruppo musicale da sempre portabandiera del pacifismo e del disarmo, evidentemente inconsapevole dell’immediato accostamento che il pubblico può fare del nome dell’amata band con una fabbrica di armi? “Detta così pare solo una festona di non eccelso buon gusto – dichiara il presidente di Legambiente VdA, Denis Buttol – Il tiro a volo è un innocente sport olimpico e mescolare un po’ di tutto per richiamare tipi diversi di pubblico fa pensare a tempi duri per un turismo che raccatta dove può.Così però non è, stando ai primi dati pubblicati sull’andamento della stagione estiva che si sta chiudendo, e che pare essere stata d’oro per le nostre vallate. Non c’era quindi alcun bisogno di organizzare questa specie di giornata pseudo sportiva e pubblicitaria, che oltretutto, a causa del rumore degli spari, arrecherà un notevole disturbo alla fauna selvatica dell’area. Ma l’effetto svendita della montagna al miglior offerente resta evidente.” Il Comune di La Thuile, autorizzando questa manifestazione, ha perso una buona occasione di dimostrarsi sensibile ad un turismo montano attento alla valorizzazione sostenibile della montagna, preferendone, ancora una volta, la banalizzazione. “La Thuile è balzata queste estate agli onori delle cronache – spiega ancora il presidente Denis Buttol – per essere l’unico Comune italiano, nella lunga storia delle Bandiere Nere di Legambiente, il cui sindaco, invece di arrabbiarsi o signorilmente tacere per la bacchettata sulle dita, ha pensato bene di negare la propria responsabilità per una delibera approvata dalla sua maggioranza (la n. 52: adozione variante “07.11.2016” al piano urbanistico di dettaglio di iniziativa pubblica della zona d1 – sottozona 4) e di scaricare tutto sulla Regione” Quella delibera, che ha fatto piovere sul comune la simbolica sanzione della Bandiera Nera, prevede l’abbattimento dell’unico edificio risparmiato da precedenti atti amministrativi che racconti la storia del villaggio minerario di La Thuile e segnali la presenza dell’unico campo di prigionia fascista di tutta la Valle d’Aosta. La Valle d’Aosta merita di essere valorizzata per le bellezze che offre, queste manifestazioni sportive vanno svolte nei luoghi ad esse deputate – in questo caso un poligono di tiro – Il turismo dovrebbe puntare sulle bellezze e produzioni locali ( lasciando ad altri questi tentativi maldestri di colonizzazione ), e sulla storia del territorio: sembra invece che il Comune di La Thuile, incantevole località valdostana, ricca di naturalità e luoghi incontaminati, preferisca non vedere la bellezza del proprio ambiente e cancellare il proprio passato invece di valorizzarlo, raccontandolo e mostrandolo ai turisti, e punti purtroppo su manifestazioni culturalmente ad alzo zero. Chi ha a cuore uno sviluppo solido per le economie di montagna riesce ad aprire un ragionamento serio su questi presupposti ? Aosta, 9 settembre 2017[/su_expand]
ATTENZIONE PER LE NOSTRE ACQUE E PROMOZIONE DEL TURISMO SOSTENIBILE : LE INIZIATIVE DI LEGAMBIENTE NEL MESE DI SETTEMBRE
Sono due gli appuntamernti aperti a tutti che il Circolo valdostano di Legambiente propone per le prossime settimane.
Giovedì 21 settembre alle ore 18, presso il CSV in via Xavier de Maistre ad Aosta, verrà presentato il dossier realizzato da Legambiente nazionale dal titolo:
“L’IDROELETTRICO AI TEMPI DEL CAMBIAMENTO CLIMATICO”.
Il documento, che fa il punto sull’eccessiva pressione del settore, con particolare riferimento all’arco alpino e alla situazione normativa, verrà illustrato da Vanda Bonardo, responsabile nazionale Alpi del Cigno Verde. Rosetta Bertolin, che segue le vicende dell’idroelettrico per il Circolo valdostano, farà un focus sullo stato dell’arte del processo di aggiornamento del Piano Tutela Acque regionale.
“La captazione delle acque dei torrenti montani a scopo idroelettrico è un problema per tutto l’arco alpino – spiega Rosetta Bertolin – L’impoverimento delle portate dei corsi d’acqua è sotto gli occhi di tutti, come pure l’impatto ambientale dei lavori necessari per la realizzazione degli impianti. Il cambiamento climatico, inoltre, impone cautela nell’utilizzo di una risorsa preziona come l’acqua. Il dossier di Legambiente offre un quadro generale dei problemi e propone soluzioni al fine di limitare fortemente un’ulteriore proliferazione di centrali piccole, e perciò ininfluenti sul piano dell’abbattimento della CO2, e frutto di una mera speculazione economica a danno di un bene comune, l’acqua, che è patrimonio di tutta la comunità”.
Si svolgerà invece nel fine settimana, nel week end del 30 settembre – 1 ottobre, l’ultimo trekking di Carovana delle ALPI, dedicato al percorso del Monte Rosa Randò, premiato nel 2016 con la Bandiera Verde.
“Questa volta percorreremo il tratto più basso del sentiero della Val d’Ayas – spiega il Presidente del Circolo Denis Buttol – Andremo alla scoperta dei colori dell’autunno nei boschi sopra Verrès e nella riserva naturale del lago di Villa. Il secondo giorno, invece, sarà dedicato alla miniera di Bechaz e al Ru d’Arlaz”.
Il Consorzio Operatori Turistici della Val d’Ayas è partner di Legambiente in questa iniziativa che vuole rappresentare un’occasione di turismo destagionalizzato alla scoperta di luoghi poco conosciuti della nostra regione.
Ulteriori informazioni sui siti www.legambientevda.it (sull’iniziativa specifica) e www.monterosarando.com (più generale sul percorso e le sue tappe).
Info e prenotazioni obbligatorie (entro e non oltre il 27 settembre): via mail scrivendo a info@valdayas-monterosa.com o a legambientevda@teletu.it, o telefonando al 348 4458175