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IL MARAIS DI MORGEX – LA SALLE 

UNA ZONA UMIDA ALLA RICERCA DELLA SOSTENIBILITA’, TRA BIODIVERSITA’ E TURISMO ESPERIENZIALE

Oggi, 2 febbraio, ricorre la Giornata Mondiale delle Zone Umide che celebra la firma, avvenuta nel 1971, della Convenzione di Ramsar sulle zone umide. 

Legambiente, nelle sue articolazioni locale e interregionale, ha organizzato per venerdì 6 febbraio, insieme al Comitato Dora Baltea Viva, un evento per far conoscere una delle riserve naturali della Valle, il Marais di Morgex – La Salle. 
Di seguito il programma e la locandina:

Relatori :

  • Alice De Marco, Presidente Legambiente Piemonte Valle d’Aosta:

valore naturalistico e scientifico delle zone umide 

  • Ornella Cerise, Struttura Biodiversità, sostenibilità e aree naturali protette, Assessorato Opere pubbliche, Territorio e Ambiente: 

caratteristiche dalla Zona di Protezione Speciale del Marais di Morgex 

  • Emanuele Bernasconi, Associazioni Dora Baltea Viva (Rafting e guide della natura): 

    le caratteristiche uniche della Dora di Morgex, le attività di educazione naturalistica da svolgere nel Marais, il Rafting tra il valore ludico e quello terapeutico, il valore sociale ed economico del turismo naturalistico ed esperienziale 

  • Federico Barzagli, sindaco di Morgex: 

    ricadute sul territorio e conclusioni

VALNONTEY

RICOSTRUZIONE O URBANIZZAZIONE?

Veniamo a conoscenza dai giornali delle immagini di un progetto di ricostruzione e riqualificazione della Valnontey, colpita una anno fa da un forte evento alluvionale.
Non entriamo nel merito delle rappresentazioni progettuali che abbiamo visto pubblicate in questi giorni: quello che colpisce della proposta è l’imponente modifica di quello che era l’ambiente precedente e il fatto che non ci sia stato alcun iter di coinvolgimento pubblico.
Dalle immagini si vedono una canalizzazione molto pesante del torrente, una cementificazione e urbanizzazione dei percorsi viari (strade, rotonde, parcheggi per pullman, piste ciclabili) che ricordano quelle periferie nelle quali si costruisce da zero (poiché in questi luoghi non c’è ancora nulla e quindi si può pianificare tutto a tavolino): cosa rimane della naturalità del luogo che attirava tanti turisti amanti della natura?
Nei giorni successivi alla presentazione del progetto si è aperto un acceso dibattito, con prese di posizione nettamente negative da parte di molti cittadini. Segno che molti si stanno rendendo conto che a rischio è la specificità stessa di Cogne.
In quali sedi sono stati discussi tutti questi cambiamenti del Piano regolatore?
Per l’affidamento dei lavori si fa riferimento allo stato di emergenza che si è creato un anno fa con l’alluvione, in modo da saltare le procedure ordinarie. Siamo d’accordo che va ripristinata la viabilità veicolare, al pari di quella sentieristica a valle e a monte dell’abitato. Ma un conto sono i
lavori di somma urgenza, un conto sono quelli progettati e programmati ad un anno di distanza dall’evento.
E’ accettabile che norme in deroga a vincoli e restrizioni, tese a semplificare le procedure in un momento di emergenza per un rapido ritorno alla normalità, per poter fruire di finanziamenti straordinari, per velocizzare i lavori, con affidamento delle opere con assegnazioni dirette, vengano utilizzate, ad un anno di distanza, per pianificare, ridisegnare e urbanizzare una zona unica nel cuore di un Panco Nazionale senza dover rendere conto a nessuno?

LEGAMBIENTE LANCIA UNA PETIZIONE PER FERMARE UN PROGETTO DI CENTRALE IDROELETTRICA IN VAL FERRET. FIRMA ANCHE TU E AIUTACI!

La val Ferret è tutelata dall’Unione Europea, sia per gli habitats che per le specie floristiche e di fauna acquatica che ospita.Un vero scrigno di biodiversità, dunque, che noi cittadini  conosciamo e amiamo anche per la sua pace, la bellezza del panorama e la dolcezza del fondovalle, che invitano alla distensione  nella natura.

Ma ora anche questa vallata è minacciata dall’ennesimo progetto idroelettrico. Ormai neppure un’area protetta e compresa nella Rete Natura 2000  è al sicuro!. Non ci è possibile tacere di fronte a questa minaccia che riguarda, in prospettiva, il sistema delle aree protette valdostane nel suo complesso. Per questo lanciamo una petizione al Presidente del Consiglio Regionale, perché si apra una riflessione seria che porti al blocco del progetto.

Chiediamo a tutti di sottoscrivere la petizione e di aiutarci a diffonderla!

Per firmare online clicca qui:

https://www.change.org/p/presidente-dle-consiglio-regionale-della-regione-autonoma-valle-d-aosta-stop-alla-nuova-centralina-della-val-ferret

UN APRILE CON LEGAMBIENTE!

MOLTI GLI APPUNTAMENTI PREVISTI, UN PO’ PER TUTTI I GUSTI, MA TUTTI ALL’INSEGNA DELLA SOSTENIBILITA’ E DELLE IDEE NUOVE CHE FANNO BENE ALL’ AMBIENTE.

E’ un aprile ricco di momenti pubblici a cui partecipare quello che il nostro Circolo propone a tutti i cittadini che hanno a cuore lo sviluppo sostenibile e la salvaguardia della meravigliosa natura della nostra regione.

Proprio su questo aspetto verterà il primo appuntamento.Legambiente VDA ha organizzato, insieme all’Assessorato Ambiente,Risorse naturali e Corpo Forestale, un ciclo di 4 visite guidate alla scoperta di altrettante zone umide della Valle d’Aosta. E’ un viaggio alla scoperta di una natura che non ci si aspetta e che riserva molte sorprese, spesso vicino casa. Per meglio comprendere gli ambienti che andremo a visitare nei prossimi mesi, si svolgerà giovedì 11 aprile alle 17.30, presso la biblioteca Regionale di Aosta, una conferenza introduttiva, alla quale parteciperà tra i relatori Vanda Bonardo, responsabile nazionale Alpi di Legambiente. Guarda la locandina sottostante e partecipa!

Legge Parchi : Legambiente e Amici del Parco Gran Paradiso rispondono alle polemiche

Pubblichiamo integralmente la lettera aperta che le due Assdociazioni hanno inviato ai Sindaci valdostani

Precisazioni in merito alla Riforma della Legge 394/91 sui Parchi, in discussione alla Camera, e sui riflessi nella politica valdostana.

Facendo seguito alle dichiarazioni espresse nell’ANSA dell’11 aprile da parte dei Sindaci dell’Union Valdotaine, sentiamo l’esigenza di meglio esplicitare quali sono le posizioni delle associazioni ambientaliste in merito alle modifiche previste alla legge sui Parchi, anche per fornire ai non addetti, e in generale ai valdostani, degli elementi di conoscenza più approfonditi.