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NEVEDIVERSA 2017 UNA CAROVANA DI CIASPOLE E NON SOLO

 

Anche quest’anno il Circolo Legambiente Valle d’Aosta aderisce a Nevediversa, la Campagna del Cigno Verde volta a promuovere un approccio dolce al turismo invernale. Come ormai da tradizione, organizzeremo alcune uscite al ritmo lento delle ciaspole, alla scoperta di incantevoli angoli della nostra regione.

L[su_expand more_text=”Leggi tutto” less_text=”Nascondi”]’edizione 2017 si carica di un significato particolare. Ora più che mai, infatti, questa Campagna invernale è utile per accendere i riflettori sugli aspetti della vulnerabilità delle nostre montagne, indicando la via del turismo sostenibile e slow, alternativo non solo alla monocultura dello sci alpino, ma soprattutto a pratiche aggressive come l’eliski, che sta imperversando ovunque sull’arco alpino e che si rivela sempre più una pratica dannosa per la montagna anche laddove esso è regolamentato, come accade in Valle d’Aosta. In Francia, Germania, Slovenia e Liechtenstein è del tutto vietato ed auspichiamo che anche l’Italia faccia questa scelta. Nella nostra regione la nuova regolamentazione, approvata lo scorso ottobre, pur contenendo aspetti positivi per quanto riguarda la tutela della fauna selvatica e la sicurezza dei frequentatori della montagna, apre la strada alla creazione di comprensori sovracomunali. Di questo spazio di manovra si sono avvalsi i comuni di Arvier, La Thuile e Valgrisenche, che si sono consorziati per gestire l’eliski e probabilmente amplieranno nei prossimi anni l’offerta degli itinerari. Proprio a Valgrisenche si volgerà la prima delle due uscite con le ciaspole che Legambiente ha in calendario per Nevediversa. Percorreremo il vallone di Plontaz (una delle due zone eliski-free in base alla nuova convenzione), per testare la reale validità di questa soluzione. “E’ sufficiente destinare allo scialpinismo ed alla pratica delle ciaspole percorsi diversi da quelli dell’eliski – si domanda Denis Buttol, neo presidente del Circolo valdostano – per evitare che chi si dedica a questi sport sia disturbato dal rumore continuo degli elicotteri? Andremo a vedere, insieme a coloro che vorranno partecipare con noi a questa prima escursione”. Sarà anche una buona occasione per incontrare i valgrisen che sull’eliski hanno creato un comitato locale che monitora la situazione ed interloquisce con l’amministrazione per tentare di arginare l’impatto negativo di questa pratica sull’ambiente e sull’economia della vallata. La seconda uscita, invece, si svolgerà in Val d’Ayas, all’inizio di marzo. L’Unité des Communes Evancon ed il Consorzio degli Operatori Turistici della vallata, infatti, si sono aggiudicati la seconda bandiera verde valdostana 2016, per la creazione del percorso escursionistico di bassa e media quota denominato Monte Rosa Randò. Con una facile e bella escursione sul Ru Courtaud, andando incontro al tramonto sul Monte Rosa, scopriremo il fascino anche invernale di questo itinerario. Calendario: Domenica 26 febbraio 2017: Escursione all’alpeggio di Plontaz – Valgrisenche Ritrovo ore 9.30 in loc. Mondange (nei pressi dell’Ostello) 1660 m Destinazione – Alpeggio Plontaz 2306 m Dislivello – 646 m Tempo di percorrenza in salita – circa 3h Rientro previsto per le ore 16,00 Costi: iniziativa totalmente gratuita, compresa la disponibilità di ciaspole e bastoncini Domenica 5 marzo: Escursione sul Ru Courtaud – Val d’Ayas Ritrovo ore 14.00 a Barmasc (Brusson) 1.880 m Destinazione – Mandrou, piccolo villaggio a 1.830 m, passando per l’alpe Metzan, 2.000 m. Dislivello: 120 m Tempo di percorrenza totale – circa 4 ore, comprese le soste per ammirare il tramonto sul monte Rosa e la visita finale al villaggio di Mandrou. Costi: a carico dei partecipanti il costo della guida accompagnatrice, pari a euro 5 a persona. Possibilità di noleggiare in loco ciaspole e bastoncini per chi ne fosse sprovvisto. Al termine di entrambe le escursioni, è prevista la possibilità di rimanere in compagnia per una merenda-cena in un locale del luogo a prezzo convenzionato (a carico dei partecipanti). L’organizzazione si riserva, in accordo con le guide accompagnatrici, di modificare l’itinerario o annullare gli eventi, anche senza preavviso, in base alle condizioni nivo-metereologiche. Per info e per prenotazione (obbligatoria entro le ore 18 del venerdì precedente ogni escursione): in orario serale 3471237701 o 3313107463[/su_expand]

BUON LAVORO PRESIDENTE!

Il Circolo valdostano di Legambiente ha un nuovo presidente. E’ Denis Buttol, 42 anni, che fino ad oggi è stato il referente dell’associazione per le tematiche faunistiche e venatorie. Alessandra Piccioni, ancienne présidente, lo sostiene dalla postazione di vicepresidente. A lei e a Rosetta Berlolin, che lascia la vicepresidenza, un ringraziamento sentito e affettuoso per il lavoro fatto e per quello che ancora le attende.

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CENTRALE IDROELETTRICA DI CORTLYS FERMATI IL PROGETTO E I LAVORI PER LA COSTRUZIONE!

Comunicato congiunto di Legambiente e del Comitato per la salvaguardia e tutela di Cortlys

Il 9 febbraio 2017, nella sua seconda riunione, la Conferenza dei servizi non ha proceduto all’approvazione della domanda di variante presentata per la centrale di Cortlys dalla concessionaria The Power Company.

La Conferenza, risalendo a ritroso l’iter del procedimento fino alla subconcessione, ha rilevato che il progetto va sottoposto alla verifica di assoggettabilità a VIA. Il cantiere, attivo solo per pochi giorni nel dicembre del 2015, non potrà essere riaperto fino all’esito della procedura di VIA.

La valutazione dei profili ambientali del progetto rappresenta il cuore delle richieste di Legambiente, del Comitato per la Salvaguardia e Tutela di Cortlys e di tutte le associazioni che in questi anni si sono mobilitate per la protezione di un territorio di straordinario pregio e che oggi esprimono la propria soddisfazione. Con la partecipazione al procedimento di VIA, le associazioni potranno presentare in modo globale e coerente le loro istanze di tutela dei luoghi e del torrente Lys.

 

Cosa sta succedendo in Valle d’Aosta? Comunicato stampa di ARCI, Legambiente, Libera, Valle Virtuosa, Decrescita Felice, ATTAC

Lo scandalo che ha colpito la Procura di Aosta, è solo l’ultimo di una serie di episodi che svelano l’inquietante sistema di intrecci tra potere e malaffare valdostano.

Sulle vicende giudiziarie, saranno le competenti autorità ad esprimersi, ma come cittadini e società organizzata non possiamo far finta di non vedere che politica, imprenditoria e persino magistratura risultano permeabili alle lusinghe di mafie e massonerie deviate.

[su_expand more_text=”Leggi tutto” less_text=”Nascondi”]Sempre più, osserviamo un sistema di potere basato sul controllo del voto, sulla presenza attiva della criminalità organizzata – in particolare la ‘ndrangheta – e su aree grigie di indifferenza e di tolleranza complice. Un sistema che aggredisce e saccheggia i beni comuni, compreso l’Ambiente e la Salute, e danneggia i cittadini, soprattutto i più deboli. Un sistema che non crea lavoro e ricchezza, ma diseguaglianza e ingiustizia. Di fronte a questo drammatico contesto, la società deve reagire: chiediamo pertanto un impegno concreto e immediato ai cittadini e alle istituzioni valdostane. Al Consiglio Valle, in particolare, chiediamo di: modificare la legge elettorale, prevedendo l’abrogazione del sistema delle tre preferenze. Un’unica preferenza rispetta il diritto del cittadino a scegliere i propri rappresentanti, ponendo un freno ai fenomeni del clientelismo e del voto di scambio: cancri che da troppo tempo avvelenano la politica valdostana. attivare finalmente l'”Osservatorio permanente sulle associazioni criminali di tipo mafioso”, che, con l’ausilio di esperti del settore, affronti anche la questione dei rapporti tra mafie e massoneria. predisporre una proposta di revisione dell’art. 4 del decreto legislativo luogotenenziale 7 settembre 1945, n. 545 e successive modifiche ed integrazioni, che prevede la somma di due importanti cariche, Presidente della Regione e Prefetto, nelle mani della stessa persona. Questa norma, anziché risultare un presidio a difesa dell’autonomia e delle libertà dei cittadini valdostani, ha invece accresciuto l’influenza della cattiva politica e non garantisce, in un contesto inquinato dalla criminalità organizzata, una risposta efficace sul piano della legalità.[/su_expand]

 

ABBATTIMENTO DEL LUPO : PROVVEDIMENTO INUTILE E DANNOSO, LA VDA VOTI CONTRO!

Comunicato congiunto LegambienteVda e ArciVda/EspacePopulaire

Il 2 febbraio, il ministro dell’Ambiente e i rappresentanti delle Giunte regionali dovranno votare il “Piano per la conservazione del lupo”.
Tra le 22 misure proposte dal ministro Gian Luca Galletti per favorire la convivenza fra lupi e attività agricole, vi è la possibilità di abbattimento di un massimo del 5% degli esemplari presenti in Italia.

A tutt’oggi sono pochi, circa 2000, i lupi presenti sul territorio italiano, in grandissima parte sugli Appennini.

Il provvedimento è quindi assolutamente inutile e addirittura controproducente: è infatti noto a tutti gli esperti che il nomadismo a larghissimo raggio dei lupi, che vanno dove c’è da mangiare, riporterebbe in breve tempo altri esemplari nei territori dove intervenissero abbattimenti. La misura, ove adottata impropriamente, magari su spinte emotive, rischia dunque di creare disequilibri e depotenziare le altre misure veramente utili a gestire correttamente il fenomeno.

Al centro di una efficace politica di tutela degli agricoltori occorre mettere la sburocratizzazione delle pratiche di indennizzo per i danni subiti e il contrasto alla presenza, ben più inquietante e corposa, dei circa 800 mila randagi inselvatichiti che, a differenza del lupo, non temono l’uomo.

Resta poi, di fondo, il problema della dimensione delle greggi e della loro redditività fondata sui contributi e non sul valore della lana, del latte o della carne resi irrisori dalle politiche di globalizzazione.

Per tutte queste ragioni invitiamo il rappresentante della Valle d’Aosta a mettere in discussione e contrastare, in sede di votazione del Piano, questo provvedimento inutile e potenzialmente dannoso.

Aosta, 27 gennaio 2017

Legambiente Vda 3313107463

Arci Vda/Espace Populaire 3204352548