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UN’ESTATE CON LEGAMBIENTE GLI APPUNTAMENTI DI CAROVANA DELLE ALPI PER IL MESE DI LUGLIO

 

Anche quest’anno il Circolo Legambiente Valle d’Aosta organizza una serie di escursioni, alla scoperta della bellezza e della fragilità del nostro territorio. Come è ormai tradizione, le uscite, rivolte a turisti e residenti, permetteranno non solo di ammirare, ma anche di meglio comprendere la montagna. Quest’anno il focus delle iniziative estive è duplice: se da un lato cercheremo di far conoscere luoghi particolarmente belli ed interessanti sul piano naturalistico, dall’altro inviteremo a riflettere sugli effetti del cambiamento climatico, che sta pesantemente modificando il nostro territorio, con la preziosa collaborazione di ARPA e Fondazione Montagna Sicura, che volentieri hanno accettato di mettersi a disposizione per chi vorrà meglio comprendere come avviene l’arretramento di un ghiacciaio.

Il 22 luglio, inoltre, saremo ancora a Cortlys per ribadire, insieme al Comitato per la Difesa del sito, la nostra contrarietà alla realizzazione dell’impianto idroelettrico contro il quale ci battiamo da anni.

Ecco il calendario del mese di luglio.

[su_expand more_text=”Leggi tutto” less_text=”Nascondi”]DOMENICA 15 LUGLIO – CHAMPORCHER – ”Alla scoperta dei laghi del Mont Avic” Ritrovo alle ore 8 a Champorcher, fraz. Castello, vicino al Centro Visitatori del Parco, oppure direttamente in fraz.Cort (1690 m.), alle ore 8.30. Salita al col de la Croix (2300 m.) e visita ai laghi. Pranzo presso il rifugio Barbustel (da prenotare ai seguenti numeri: 0166 510001 oppure 347/7892089) oppure al sacco, in entrambi i casi a carico dei partecipanti. Rientro a Cort previsto intorno alle ore 16. Durante la giornata saremo accompagnati da una guida del luogo e potremo ammirare 4 laghi, uno dei pini cembri più antichi del territorio e, se saremo fortunati, alcune splendide fioriture alpine. Tempo di salita 3 ore, tempo totale di cammino h. 5.30. DOMENICA 22 LUGLIO – GRESSONEY LA TRINITE’ – Alpe Cortlys ore 11. Concerto per Cortlys offerto dal QUARTETTO LYSKAMM. L’iniziativa, che gode del patrocinio del Comune di Gressoney-la-Trinité, è organizzata dal Comitato per la Salvaguardia e Tutela dell’Alpe Cortlys, in collaborazione con l’Associazione Augusta di Issime, Legambiente VDA, Free Rivers Italia e Mountain Wilderness Italia. Ritrovo al Ponte di Staffal alle ore 10 per salire tutti insieme all’Alpe. Pranzo al sacco a carico dei partecipanti. In caso di maltempo il concerto si terrà nella chiesa di Gressoney-la-Trinité. DOMENICA 29 LUGLIO COURMAYEUR – Val Ferret – “SULLE TRACCE DEL GHIACCIAIO CHE SI RITIRA” – Escursione al Rifugio Elena e sul sentiero che si addentra nell’area di ritiro del ghiacciaio del Pré-de-Bard. Saremo accompagnati da esperti di ARPA e Fondazione Montagna Sicura che ci forniranno interessanti nozioni scientifiche sulle dinamiche di arretramento dei ghiacciai, provocato dal cambiamento climatico. Ritrovo a Courmayeur alle ore 9.00 per prendere tutti insieme la navetta per Arp Nouvaz (1770 m.). Dopo una breve introduzione, salita al Rifugio Elena (2062 m.). Possibilità di pranzare al Rifugio Elena prenotando autonomamente allo 0165-844688, oppure pranzo al sacco. Nel pomeriggio l’escursione prosegue brevemente lungo il sentiero che sale nell’area di arretramento del ghiacciaio. Rientro previsto ad Arp Nouvaz alle ore 15.30 circa.Il dislivello totale(inclusa la parte sulla morena) è di circa 500 m., il tempo di salita al rifugio di h.2, incluse le soste nei punti significativi del sentiero. Info e prenotazioni obbligatorie (per le due escursioni) entro il sabato precedente ogni gita, telefonando dopo le 18 o mandando un messaggio a Denis (347-1237701), Alessandra (331-3107463), o inviando una mail all’indirizzo: a.piccioni09@gmail.com Le iniziative sono gratuite. A carico dei partecipanti i pasti (al sacco o nei rifugi) e i trasferimenti (navette). Le due escursioni si effettueranno con un minimo di 10 iscritti. Gli organizzatori declinano ogni responsabilità e si riservano di annullare le escursioni o modificarne i percorsi in caso di maltempo.[/su_expand]

 

LE BANDIERE VALDOSTANE DI CAROVANA DELLE ALPI 2018 : il riconoscimento alla famiglia Elter di Cogne

Bandiera Verde
a:
famiglia Elter
Motivazione:
per il coraggio, la disponibilità e la determinazione dimostrata dalla famiglia Elter che, in rappresentanza di tante altre famiglie alpine, si è rivolta alla Corte di Giustizia Europea, per denunciare le ripercussioni dei cambiamenti climatici sulla vita quotidiana di
chi vive in montagna e l’inadeguatezza del target di riduzione delle emissioni climalteranti al 2030 fissati dal Parlamento e Consiglio europei.
Descrizione :
La famiglia Elter non è solo testimone dello scioglimento dei ghiacci, ma anche di cambiamenti significativi della temperatura. Il padre Giorgio, ingegnere forestale, sta osservando l’aumento della
temperatura e spiega che le erbe e le piante regionali esclusive di altitudini superiori ai 1500 metri non fioriscono più o fioriscono troppo presto a causa dell’aumento delle temperature. Poiché le
sementi e le colture locali utilizzate dalla famiglia sono molto sensibili all’aumento della temperatura, la famiglia ha registrato un calo della produzione, oltre a maggiori costi di produzione,
quantificabili come una perdita compresa tra il 20 e il 30% delle entrate. Anche la loro attività
alberghiera, che dipende dall’arrampicata su ghiaccio, è a rischio, perché qualsiasi alterazione della temperatura rende pericolosa l’arrampicata su ghiaccio.

[su_expand more_text=”Leggi tutto” less_text=”Nascondi”]Per questi motivi la famiglia Elter ha deciso di aderire all’azione legale “People’s Cliamte Case”, che vede altre 9 famiglie di nazioni europee ed extraeuropee chiedere giustizia alla Corte di Giustizia Europea nei confronti del Parlamento e il Consiglio europei, giudicati inefficaci nel contrasto ai cambiamenti climatici e quindi responsabili delle ripercussioni concrete e quotidiane di tante famiglie.Le 10 famiglie che stanno facendo causa all’UE provengono da Germania, Portogallo, Romania, Francia, Italia, Svezia e da altri paesi non europei e ritengono che la riduzione delle emissioni nazionali di gas serra di un minimo del 40% rispetto ai livelli del 1990 entro il 2030 sia inadeguato a far fronte alla concreta necessità di prevenire il rischio climatico e insufficiente a proteggere i loro diritti fondamentali di vita, salute, occupazione e proprietà. Nel consentire ulteriori emissioni e non esercitando il proprio potere decisionale al meglio delle possibilità, la Ue sta invece ledendo i loro diritti fondamentali. Chiedono alla Corte di sancire che la questione del cambiamento climatico ricade nella sfera dei diritti umani e che la Ue ha la responsabilità di proteggere i loro diritti, quelli dei loro figli e delle future generazioni.Queste famiglie sono accompagnate in questa azione da numerose ONG, da avvocati e scienziati, che credono fermamente che l’UE possa e debba essere più ambiziosa rispetto al suo obiettivo sul clima al 2030. L’ONG tedesca Protect the Planet sta finanziando tutti i costi legali del caso per evitare che problemi finanziari possano ostacolare l’azione delle famiglie. L’impegno e il coraggio della famiglia Elter sono importanti e Legambiente sostiene pienamente l’azione legale, giudicandola utile per mobilitare i cittadini e a esercitare una crescente pressione sui governi affinché adottino politiche ambiziose in materia di clima ed energia e perché l’Europa diventi un esempio internazionale.[/su_expand]

 

LE BANDIERE VALDOSTANE DI CAROVANA DELLE ALPI 2018 :il riconoscimento alle Giunte Regionali Marquis e Viérin

Bandiera Verde
a:
Giunte Regionali Marquis e Vierin e rispettivi Assessorati
all’Ambiente
Motivazione:
per aver avviato e approvato con atti formali il processo di costruzione della candidatura del Monte Bianco a patrimonio UNESCO.
Descrizione:
Ormai da decenni si parla di una possibile iscrizione del massiccio del Monte Bianco nella lista del patrimonio mondiale UNESCO. L’idea, lanciata alla fine degli anni ‘90 da Pro Mont Blanc, associazione che raggruppa diverse organizzazioni ambientaliste sui tre versanti della montagna(Francia, Svizzera e Italia), incontra  ostacoli numerosi e complessi. All’epoca, gli Stati coinvolti non
sembrano interessarsi troppo mentre i territori direttamente  interessati scambiano l’iscrizione per una sorta di creazione di una nuova area protetta. Le amministrazioni locali quindi non si impegnano a sostenere questa idea e Pro Mont Blanc si trova per molti anni da sola.

[su_expand more_text=”Leggi tutto” less_text=”Nascondi”]Nel 2008 l’Italia iscrive il Monte Bianco nella lista indicativa dei beni da proporre all’UNESCO, ma tutto si ferma a questo primo passo. Nel 2017, però, si cambia marcia. Francia e Svizzera sotto la spinta delle comunità locali che hanno finalmente compreso il valore della proposta, sembrano intenzionate a dare ufficialità all’inizio dell’iter per la predisposizione del dossier di candidatura e anche in Valle d’Aosta qualcosa cambia. La Giunta Regionale presieduta da Pierluigi Marquis ed in particolare l’assessore all’Ambiente, Fabrizio Roscio, manifesta un notevole interesse per l’argomento. Roscio dichiara pubblicamente che l’amministrazione valdostana è favorevole alla candidatura e invita ad esprimersi le amministrazioni locali della Valdigne. Pochi giorni prima della riunione della Conferenza Transfrontaliera la Giunta Marquis viene sostituita da quella presieduta da Laurent Viérin. Jean-Pierre Guichardaz, nuovo assessore all’Ambiente, porta a compimento il lavoro predisposto nei mesi precedenti e il 25 ottobre sottoscrive, insieme ai rappresentanti delle due Savoie, del Vallese e ai delegati nazionali dei tre stati, l’avvio ufficiale dell’iter di candidatura. Nei mesi seguenti, la Giunta valdostana sostiene questa scelta con una serie di atti amministrativi vengono finalmente organizzati anche in Valle d’Aosta momenti pubblici di informazione e approfondimento. Le due maggioranze politiche di cui qui si parla hanno orientamenti diversi. Il cambio di amministrazione ha portato con sé mutamenti su molte questioni, ma non sulla candidatura del Monte Bianco a sito UNESCO. E’ una buona notizia, forse il segno che le validissime ragioni e le opportunità di questa proposta sono diventate, dopo anni di silenzio, patrimonio comune delle forze politiche. Per questo motivo attribuiamo la Bandiera Verde alle due Giunte, sostituite ora in seguito alla nuova tornata elettorale, augurandoci che chi governerà in Regione nel prossimo quinquennio segua sul tema il percorso tracciato.[/su_expand]

 

Rifiuti inerti (pericolosi?) a Pompiod

Pubblichiamo la segnalazione inviata ai sindaci di Aymavilles e Jovençan, alla Forestale e per conoscenza agli organi di stampa

Da un po’ di mesi gli abitanti di Aymavilles ci comunicano di osservare con preoccupazione un gran via vai di camion verso la discarica di Pompiod e si chiedono quali rifiuti vengano interrati e da dove provengano.

Come Legambiente, da sempre attenti ai problemi dei rifiuti e delle discariche, abbiamo cercato di avere informazioni in proposito ma ci è stato negato l’accesso agli atti del relativo progetto da parte della responsabile della struttura “Attività Estrattive, Rifiuti e Tutela delle Acque”, in quanto sostiene che non siamo ritenuti abilitati a fare delle verifiche.

Chiediamo pertanto ai soggetti istituzionalmente preposti a tali controlli di voler verificare l’utilizzo della discarica e di voler rendere pubbliche alcune informazioni che riteniamo essenziali per la tranquillità dei cittadini in relazione alla tutela della propria salute.

In particolare: di quali rifiuti si tratta, in quale quantità e per quale periodo di tempo saranno sversati, da quale luogo provengono e da quale tipo di lavorazioni?

Inoltre chiediamo di verificare se le condizioni della discarica, che sembrerebbe ricavata in un luogo in cui erano presenti antiche risorgive, siano tali da escludere qualsiasi pericolo di contaminazione delle falde.

Si ringrazia per l’attenzione.

Legambiente Valle d’Aosta

Turismo dolce lungo il “Percorso Balteo” Un incontro all’ombra dei castagni per avviare la costruzione di una rete atta a rafforzare la via Francigena e promuovere l’omonima ciclovia

COMUNICATO DEI CIRCOLI LEGAMBIENTE VALLE D’AOSTA E DORA BALTEA

Ieri, domenica 27 maggio, i rappresentanti dei Circoli Legambiente Valle d’Aosta e Legambiente Dora Baltea si sono trovati a Montestrutto, punto di ritrovo per i partecipanti, partiti da Donnas, Pont Saint Martin e Ivrea, a piedi lungo la via Francigena o in bici lungo i tratti stradali meno trafficati.

[su_expand more_text=”Leggi tutto” less_text=”Nascondi”]Motivo dell’incontro è stato ribadire l’importanza del turismo dolce che sposta in Europa ogni anno milioni di persone e avviare un percorso per superare il fatto che i tracciati dal capoluogo piemontese a quello valdostano sono frammentati, poco segnalati, senza adeguati punti di tappa o di supporto Il turismo dolce, i lunghi percorsi a piedi e in bici non sono solo la passione di molti, ma anche una grande opportunità per l’indotto economico che questi muovono nei territori attraversati: infatti i pellegrini e i cicloturisti visitano, mangiano, dormono. E spesso tornano per permanenze più lunghe con famiglia e conoscenti nei luoghi che hanno visitato, soprattutto se questi ultimi sono stati in grado di accoglierli degnamente. Vogliamo quindi sostenere lo sviluppo ecologico e economico legato a questa idea alternativa di turismo, che non consuma e non degrada il territorio che attraversa ma che al contrario lo valorizza e diventa occasione di incontro e di scambio di conoscenza e di conoscenze. Ci piacerebbe mettere in rete le realtà economiche presenti in Valle d’Aosta e nel Canavese che possono trarre beneficio e promuovere sviluppo locale dal flusso di turisti “leggeri”. Ci impegniamo quindi, a partire dai prossimi mesi, a creare momenti di riflessione e coinvolgimento affinché queste nostre proposte possano trovare, con un gioco di parole, le giuste strade per la propria realizzazione. Legambiente Valle d’Aosta Legambiente Dora Baltea »[/su_expand]