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CACCIA : LEGAMBIENTE CHIEDE LO STOP AGLI ABBATTIMENTI DI LEPRI E PERNICI BIANCHE

Pubblichiamo la versione integrale della lettera che abbiamo inviato il 20 settembre all’Assessore all’Agricoltura e Ambiente Elso Gerardin e al Presidente del Comitato Caccia.La pernice bianca e la lepre bianca vanno sottratte alla caccia, sono a rischio di estinzione nel nostro Paese!

All’assessore regionale all’agricoltura e all’ambiente

Elso Gerandin

Al Presidente entrante del Comitato caccia

Lettera aperta.

Gli effetti dei cambiamenti climatici sono sotto gli occhi di tutti i valdostani.

A lei, Assessore, vogliamo ricordare che sulle nostre montagne sopravvivono due specie animali che, a tutti gli effetti, possono definirsi dei “relitti artici”, la pernice bianca e la lepre bianca; sulle Alpi sono in una situazione oggettiva di perdita del proprio habitat e quindi in presumibile avvicinamento all’estinzione.

A stagione di caccia appena riaperta, urge una riflessione sull’opportunità di continuare a “prelevare” capi di queste specie. Altri paesi dell’arco alpino hanno negli ultimi anni preso posizione al riguardo, limitando o revocando in certi casi la caccia nei confronti di lepri e pernici bianche.

Chiediamo alle nostre Istituzioni di fare lo stesso, dando finalmente un senso di discontinuità rispetto alle precedenti amministrazioni, invitandole al contempo, come già richiesto in passato dall’Associazione Amici del Parco Nazionale del Gran Paradiso, ad avviare studi scientifici su animali così caratterizzanti le nostre specificità geografiche.

Allo stesso tempo, chiediamo al prossimo Presidente del Comitato Caccia di mostrare un segno di ragionevolezza rispetto all’anacronismo rappresentato dalla caccia ad animali che sono in presumibile via di estinzione, e di aiutarci nel far comprendere oltremodo quanto questo, che può essere visto come accanimento venatorio verso le due specie in oggetto, non aiuti a cercare un dialogo tra cacciatori e popolazione

Denis Buttol

Presidente Legambiente Valle d’Aosta

Pubblicata la bozza del nuovo Decreto Incentivi alle Fonti Energetiche Rinnovabili

 

Nelle settimane scorse il Ministero dello Sviluppo Economico ha pubblicato la bozza del nuovo Decreto che dovrebbe regolare per il futuro l’erogazione degli incentivi agli impianti di produzione delle energie rinnovabili.

Per quanto riguarda il settore dell’idroelettrico non potranno più essere accordati gli incentivi ai nuovi impianti che non rispettino le norme di tutela dei corsi d’acqua previste dalla Direttiva Quadro Europea.

[su_expand more_text=”Leggi tutto” less_text=”Nascondi”]Un riscontro positivo a tale decisione è stato espresso dalle associazioni ambientaliste, da Italia Nostra al CIRF (Centro Italiano per la Riqualificazione Fluviale), e dalla miriade di comitati costituitisi in questi anni per la salvaguardia dei propri corsi d’acqua dai prelievi indiscriminati. Riportiamo di seguito la posizione di Free Rivers Italia “La bozza di decreto 2018-2020 per le Fonti Energetiche Rinnovabili, recentemente emanata dal Ministero dello Sviluppo Economico, limita fortemente l’incentivazione all’idroelettrico sui corsi d’acqua naturali, riservandola ai soli impianti che utilizzano acque già incanalate e sfruttate per altri usi. Il decreto accoglie per la prima volta, dopo anni di denunce, le istanze dei territori presi d’assalto dalla speculazione idroelettrica innescata da una impropria e dissennata incentivazione statale. E’ del tutto evidente, dati alla mano, che l’apporto energetico complessivo del nuovo idroelettrico è poco significativo e che siamo in presenza di un grande affare per gli speculatori a tutto danno del territorio”. Legambiente Valle d’Aosta si unisce al plauso espresso al nuovo Decreto del Ministero e auspica che la bozza venga approvata così come proposta, mantenendo i principi di fondo e le nuove regole poste a tutela dei corsi d’acqua. Come comitato regionale, valutiamo positivamente il fatto che rimanga la possibilità di accedere agli incentivi da parte dei Comuni e dei Consorzi che utilizzano le condotte esistenti a servizio di acquedotti e impianti irrigui; inoltre, richiamate le Deliberazioni di Giunta Regionale che negli anni più recenti hanno imposto una moratoria ai nuovi impianti a fronte dello stato di degrado di tanti torrenti, auspichiamo che saranno fatti salvi quei tratti in alta quota che ancora si mantengono allo stato naturale. Lo scopo delle indicazioni introdotte nel Decreto è infatti la salvaguardia dei corsi d’acqua che ancora si presentano allo stato naturale e sono di qualità elevata, così come prescritto dalle recenti norme ministeriali. Norme che il Piano di Tutela delle Acque, che speriamo si avvii quanto prima alla conclusione, dovrebbe recepire. Auspichiamo, dunque, che nella prossima riunione della Conferenza Stato/Regioni, in cui verrà illustrato il Decreto, i responsabili politici valdostani presenti vogliano confermare l’esigenza di tutela dei pochi torrenti rimasti allo stato naturale ed esprimano quindi un parere sostanzialmente positivo sul Decreto stesso. Legambiente Valle d’Aosta Il Presidente Denis Buttol [/su_expand]

 

Legambiente VDA invita a partecipare all’iniziativa dell’Associazione Augusta

IL Circolo Legambiente Valle d’Aosta invita a partecipare alla visita al Mulino di San Grato, organizzata dall’Associazione Augusta. Sosteniamo con la nostra partecipazione la valorizzazione storico-architettonica del vallone di San Grato, per costruire un modello di sviluppo del sito che coniughi cultura e conservazione dell’ambiente!

Maggiori info sulla pagina FB dell’Associazione Augusta.

RADICI LIQUIDE : Legambiente organizza in Valle un ciclo di presentazioni del libro di Elisa Cozzarini

Dopo il successo della presentazione a Gressoney dello scorso 2 agosto, continua il ciclo di presentazioni del libro “Radici liquide” di Elisa Cozzarini, che racconta l’opposizione di cittadini, comitati spontanei e associazioni, al saccheggio dei corsi d’acqua montani a scopo idroelettrico. Il primo capitolo dell’opera presenta alcuni casi emblematici in Valle ‘Aosta.

Data l’importanza del tema,e grazie alla disponibilità dell’autrice, siamo riusciti ad organizzare gli appuntamenti in modo da offrire a tutte le persone interessate la possibilità di partecipare.

ECCO LE DATE IN PROGRAMMA:

4 agosto OZEIN ore 18,presso il Bistrot Carillon, nell’ambito del Festival “Leggere in Vetta”, organizzato dalla casa editrice END. Presenta Maria Pia Simonetti. Interverrà Emma Bochet, presidente del locale Consorzio Idrico;

6 agosto LA THUILE, ore 17.30 presso il caffè libreria SERENDIPITY, VIA Piccolo San Bernardo 2;

8 agosto AOSTA ore 18.30 presso l’Espace Populaire, via Mochet 7

Elisa Cozzarini, dal 2006 si occupa di ambiente e immigrazione, collaborando con La Nuova Ecologia e Vita non profit. Nel 2013 pubblica per Nuova dimensione Il deserto negli occhi: la storia vera di un tuareg dal Sahara a Pordenone. Nel 2015 esce Io non voglio fallire (menzione al Premio letterario Latisana per il Nordest).Il suo penultimo libro è Acqua guerriera.Vite controcorrente sul Piave, Ediciclo editore.