Legambiente condivide le rimostranze del gruppo di cittadini che ha presentato un esposto riguardo la mancanza di regole nell’appena collaudato impianto di Tiro a volo di Chatillon.
Il rumore legato alle attività che prevedono spari risulta molesto in quanto tale, viene inoltre acuito dalla non regolarità dei colpi, e crea disturbo e agitazione in particolare su persone sensibili e animali.
Ma se il disturbo di attività svolte in impianti di questo tipo è comunque evidente, diventa insopportabile quando saltano addirittura le regole imposte: le prescrizioni dettate da ARPA e dalla Regione, i limiti delle giornate di riposo e di orario di esercizio, vanno assolutamente osservati per cercare almeno di ridurre il disagio a carico delle persone che risiedono in maniera continuativa o temporanea nelle aree raggiunte dal rumore dei colpi.
“A margine del fatto di cronaca – conclude Gianpaolo Fedi, presidente di Legambiente Valle d’Aosta – una riflessione viene però spontanea: i Comuni si rendono conto del malessere che creano ai propri cittadini (o a quelli dei Comuni limitrofi) autorizzando impianti o attività acusticamente così impattanti? Sarebbe un ragionamento da fare prima, non dopo la costruzione dell’impianto.
Ben vengano quindi le indagini richieste dai cittadini che hanno presentato l’esposto, volte almeno a ribadire il pieno rispetto delle norme autorizzate.”