IL GIRO D’ITALIA DI PLOGGIN FA TAPPA IN VDA-SABATO 30 APRILE

Il 30 aprile si terrà in Valle d’Aosta la quattordicesima tappa del 1° Giro d’Italia di Plogging.
Vallevirtuosa, con l’aiuto di Legambiente propone un pomeriggio in compagnia, con lo scopo di ripulire una sponda fluviale della Dora Baltea.
Ritrovo alle ore 14 alla Grand Place di Pollein, dove distribuiremo guanti e sacchi. 
Nella locandina sottostante trovate i dettagli dell’iniziativa
La durata dell’impegno dipende ovviamente dalla personale disponibilità.
 

GIOVEDI’ 28 APRILE ASSEMBLEA ANNUALE DEL CIRCOLO. IN PRESENZA!

Giovedì 28 aprile 2022

è convocata l‘ASSEMBLEA ANNUALE DEI SOCI del Circolo Legambiente Valle d’Aosta Odv

c/o il CSV di Aosta, via Xavier de Maistre 19 

in prima convocazione alle ore 13.00 

 e, in seconda convocazione, alle ore 21.0

 
Finalmente quest’anno l’assemblea torna in presenza!
 
Il programma dell’assemblea prevede:
  1. Approvazione bilancio anno 2021 e relazione di missione 
  2. Rinnovo Direttivo
  3. Presentazione nuove iniziative
  4. Interventi e dibattito. Saranno particolarmente gradite in questa fase proposte di azioni ed attività da parte dei soci.
Per accedere alle sale del CSV permane l’obbligo di presentare il greenpass base e l’uso della mascherina.
 

Con l’Omnibus di tutto di più. e lA GIUNTA REGIONALE ABDICA ALLE SUE PREROGATIVE SULLE CONCESSIONI DELLE ACQUE

Le legge regionale n.52, legge di manutenzione dell’ordinamento regionale, che approderà probabilmente in Consiglio mercoledì, è convenzionalmente denominata Omnibus in quanto contiene una lunga serie di elementi, i più disparati, di modifica di atti o leggi precedenti.

Fra i 34 articoli, che spaziano dai giochi tradizionali alle operazioni finanziarie della CVA, dalla riclassificazione delle piste da sci alla concessione di impianti a fune, troviamo l’art.24, poche righe che riguardano una modifica alle competenze che la Giunta Regionale può esercitare nel decidere delle sorti delle acque dei valdostani.

Si tratta della modifica che viene apportata alla L.R. n.4 del 1956 “norme procedurali per l’utilizzazione delle acque pubbliche in VdA”, nella quale si prevedeva che tutta la materia delle concessioni fosse di competenza della Giunta: nella formulazione originale il Presidente della Regione si limitava ad assumere l’atto di Decreto “in esecuzione di conformi delibere dei competenti Organi regionali”.

Nella nuova proposta, invece il rilascio delle nuove concessioni bypassa la Giunta e viene disposto direttamente dal Presidente su proposta del dirigente competente in materia di Demanio Idrico.

Non sono chiare le motivazioni che spingono la Giunta a spogliarsi di una prerogativa così importante, al punto da delegarla al dirigente.

E’ ben vero che l’atto finale resta il Decreto del Presidente, ma abbiamo verificato, espressamente nel caso di Cortlys (una centralina idroelettrica sulla cui costruzione il nostro Circolo si oppone da ormai una decina di anni), che il Presidente non è entrato nel merito neppure di fronte ad una segnalazione di presunta illegittimità dell’atto.

Negli anni, in questo come in altri casi, abbiamo verificato che il Presidente assume l’atto del dirigente, che considera tecnicamente insindacabile, e lo santifica con un decreto.

Ma con l’attuale proposta di modifica, la Giunta d’ora in poi rimarrà addirittura del tutto esclusa dalle procedure di rilascio delle concessioni; al limite potrebbe anche restare all’oscuro dell’assunzione del provvedimento, ovvero non avrà più voce in capitolo!

E allora ci è venuto un dubbio. Pecchiamo forse di presunzione ma temiamo che la modifica sia stata assunta per “fare un dispetto a Legambiente”, che nel caso relativo a Cortlys ha aspramente criticato un modo di procedere del Presidente, che non solo ha ignorato le richieste dei cittadini, ma ha anche evitato di coinvolgere la Giunta.

Ci dispiacerebbe se Cortlys rappresentasse il pretesto per una scelta tanto scellerata da lasciare da qui in poi solo nelle mani di un dirigente il destino delle nostre acque.

Chiediamo ai Consiglieri regionali di riflettere bene su questa autoriduzione di competenze: nell’ultima tornata elettorale tutti i partiti avevano promesso che si sarebbero occupati di tutelare le acque valdostane. E invece, dopo che sono state progressivamente regalate ai privati dell’idroelettrico, rischiamo che si deleghino tutte le future scelte ad un dirigente!