{"id":958,"date":"2019-08-07T23:27:34","date_gmt":"2019-08-07T21:27:34","guid":{"rendered":"http:\/\/www.legambientevda.it\/?p=958"},"modified":"2020-07-28T23:46:15","modified_gmt":"2020-07-28T21:46:15","slug":"discarica-di-pompiod-cittadini-informati-e-civili-mettono-alle-strette-una-politica-balbettante-dove-va-la-gestione-del-territorio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.legambientevda.it\/index.php\/2019\/08\/07\/discarica-di-pompiod-cittadini-informati-e-civili-mettono-alle-strette-una-politica-balbettante-dove-va-la-gestione-del-territorio\/","title":{"rendered":"DISCARICA DI POMPIOD CITTADINI INFORMATI E CIVILI METTONO ALLE STRETTE UNA POLITICA BALBETTANTE DOVE VA LA GESTIONE DEL TERRITORIO?"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"510\" height=\"464\" src=\"http:\/\/www.legambientevda.it\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/p_5811cc8729.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-660\" srcset=\"https:\/\/www.legambientevda.it\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/p_5811cc8729.png 510w, https:\/\/www.legambientevda.it\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/p_5811cc8729-300x273.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 510px) 100vw, 510px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La vicenda della discarica di Pompiod per rifiuti \u201cspeciali inerti\u201d (secondo l\u2019ambigua definizione coniata dagli uffici regionali), ha segnato una significativa tappa lo scorso 23 luglio, alla biblioteca di Aymavilles, con l\u2019incontro tra la popolazione e la Regione, promesso dall\u2019assessore Chatrian a seguito di un\u2019interpellanza in Consiglio Regionale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019incontro, molto partecipato e civile, ha evidenziato l\u2019accresciuta sensibilit\u00e0 ambientale e la preparazione dei cittadini, a fronte delle incertezza delle Amministrazioni (regionale e comunale) che non paiono, al momento, in grado di recepirne le mutate esigenze, n\u00e9 tantomeno di rispondere a precise domande sul futuro della gestione del territorio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il <em>Comitato per la Tutela di Pompiod<\/em>, promotore di una articolata petizione popolare che, ha annunciato l\u2019assessore Chatrian, sta per iniziare l\u2019iter nella competente Commissione del Consiglio regionale, ha posto innanzitutto la questione cardine del problema: l\u2019impianto, autorizzato come discarica per inerti, accetta in realt\u00e0 <strong>rifiuti speciali non pericolosi<\/strong>, concedendo oltretutto le massime deroghe consentite dalla legge sulla concentrazione di inquinanti nel materiale conferito! Una situazione che imporrebbe di adottare criteri di costruzione, di  gestione e di sorveglianza pi\u00f9 stringenti di quelli previsti, appunto, per una discarica per rifiuti speciali. Ceneri provenienti da termovalorizzatori, rifiuti vari di fonderia come le scorie di fusione, ecc., non possono certo essere assimilati a terre e rocce da scavo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non convince, anzi inquieta, l\u2019ostinazione della Dirigente regionale responsabile, dott.ssa Mancuso, a definire inerte il materiale stoccato a Pompiod: se cos\u00ec fosse, sarebbe difficile comprendere come mai aziende molto distanti dalla Valle d\u2019Aosta vengono a conferire qui, affrontando anche notevoli spese per il trasferimento del materiale. Forse che, per esempio, tra Firenze ed Aymavilles non esistono impianti che accettano inerti?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"> Legambiente Valle d&#8217;Aosta condivide i timori dei cittadini e sostiene il lavoro del Comitato che ha dimostrato grande preparazione e informazione, riuscendo a sollevare anche un altro tema rilevante: la questione dei controlli. Sia i rappresentanti del Corpo Forestale regionale sia la Dirigente competente hanno dichiarato che ne sono stati eseguiti molti. Ma, chiediamo noi, il piano di sorveglianza previsto dalla Deliberazione di Giunta Regionale 909\/2016, che ha autorizzato l\u2019impianto, viene applicato? Esso prevede una serie ben precisa di <strong>analisi:<\/strong> in particolare ogni 3 mesi quelli <strong>sulle acque<\/strong> sotterranee e <strong>sul percolato<\/strong>, cui si aggiunge un controllo annuale pi\u00f9 articolato di questi aspetti, e poi una relazione annuale sui <strong>volumi e le tipologie di rifiuti stoccati<\/strong>. E <strong>questi dati devono essere pubblici<\/strong>, ai sensi del Decreto Legislativo 19 agosto 2005 n.195, che prevede la pubblicit\u00e0 di tutti i dati ambientali inerenti attivit\u00e0 potenzialmente dannose per l\u2019ambiente. Sul punto l\u2019assessore si \u00e8 impegnato in senso positivo, prospettando per\u00f2 tempi non immediati per la necessit\u00e0 di adeguamenti tecnici del sito regionale.  <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il\ndiscorso va ricondotto, a nostro avviso, ad una linea di condotta\ngenerale. E\u2019 tempo che la nostra Regione si adegui finalmente alle\nnorme che prevedono la trasparenza sui dati ambientali! <strong>Tutti\ni monitoraggi di aziende e attivit\u00e0 economiche potenzialmente\ninquinanti vanno pubblicati al pi\u00f9 presto.<\/strong>\nChiediamo per\u00f2 tempi certi, che vengano annunciati e rispettati e\nche al Piano di sorveglianza di Pompiod vengano aggiunti controlli\nsulla qualit\u00e0 dell\u2019aria e le polveri.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ma soprattutto, chiediamo, insieme ai cittadini, che l\u2019Amministrazione regionale, di concerto con i Comuni, ritorni a programmare la gestione del territorio che deve essere pensata a beneficio delle comunit\u00e0 locali.  <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Riconosciamo\nall\u2019assessore Chatrian la disponibilit\u00e0 ad accogliere una\nrappresentanza del Comitato ad un tavolo di sorveglianza\ndell\u2019impianto, ma occorre un passo ulteriore: le domande pi\u00f9\nsignificative della serata sono infatti cadute nel vuoto. A pi\u00f9\nriprese \u00e8 stato chiesto quale beneficio la comunit\u00e0 valdostana trae\ndall\u2019ospitare questi impianti e se, visto l\u2019avvio dell\u2019enorme\ndiscarica di Issogne, anch\u2019essa per rifiuti speciali, vi sia\nl\u2019intenzione di disseminare il nostro territorio di impianti di\nquesto tipo, provocando gravi danni, oltre che all\u2019ambiente,\nall\u2019economia turistica e agricola. \n<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Domande\na cui \u00e8 seguito il silenzio. \n<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un\nsilenzio che deve finire, perch\u00e9 non tutto ci\u00f2 che \u00e8 lecito e pu\u00f2\nessere fatto ha\nuna ricaduta positiva sul\nterritorio. \n<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La\npolitica deve scegliere da che parte stare, e farlo ascoltando i\ncittadini.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La vicenda della discarica di Pompiod per rifiuti \u201cspeciali inerti\u201d (secondo l\u2019ambigua definizione coniata dagli uffici regionali), ha segnato una significativa tappa lo scorso 23 luglio, alla biblioteca di Aymavilles, con l\u2019incontro tra la popolazione e la Regione, promesso dall\u2019assessore Chatrian a seguito di un\u2019interpellanza in Consiglio Regionale. 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