{"id":653,"date":"2018-05-12T15:14:46","date_gmt":"2018-05-12T13:14:46","guid":{"rendered":"http:\/\/www.legambientevda.it\/?p=653"},"modified":"2018-07-07T15:15:36","modified_gmt":"2018-07-07T13:15:36","slug":"polveri-diffuse-nellaria-dallacciaieria-ma-il-problema-non-e-solo-della-cas-salute-e-scelte-strategiche-i-partiti-cosa-dicono-ne-sono-consapevoli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.legambientevda.it\/index.php\/2018\/05\/12\/polveri-diffuse-nellaria-dallacciaieria-ma-il-problema-non-e-solo-della-cas-salute-e-scelte-strategiche-i-partiti-cosa-dicono-ne-sono-consapevoli\/","title":{"rendered":"Polveri diffuse nell&#8217;aria dall&#8217;acciaieria &#8211; Ma il problema non \u00e8 solo della CAS  Salute e scelte strategiche  I Partiti cosa dicono? Ne sono consapevoli?"},"content":{"rendered":"<p>Marted\u00ec 8 maggio si \u00e8 svolta la prima riunione del 2018 dell\u2019Osservatorio comunale sulla Qualit\u00e0 dell\u2019Aria in ambito urbano. Come \u00e8 stato ampiamente riportato dagli organi d\u2019informazione, la prima parte della mattinata \u00e8 stata dedicata all\u2019illustrazione da parte dei tecnici dell\u2019ARPA dei dati sulla situazione degli inquinanti ad Aosta relativamente al 2017 ed ai primi mesi del 2018 e, soprattutto, all\u2019esposizione dello studio comparativo, condotti insieme alle ARPA di Umbria e Veneto, sull\u2019impatto di 4 acciaierie svolto tra il 2015 ed il 2016. L\u2019analisi, oltre a consentire interessanti comparazioni sulle emissioni degli stabilimenti di Aosta, Terni e Vicenza, ha finalmente quantificato il volume delle emissioni diffuse (ossia quelle che non vengono convogliate e filtrate dei camini, ma fuoriescono tal quali dagli edifici) prodotte dagli stabilimenti.<\/p>\n<div class=\"su-expand su-expand-collapsed su-expand-link-style-default\" data-height=\"100\"><div class=\"su-expand-content su-u-trim\" style=\"color:#333333;max-height:100px;overflow:hidden\">Relativamente ad Aosta, il risultato di questa stima quantitativa delle emissioni diffuse di polveri, suscita un notevole allarme. Risulta infatti che soltanto 8 tonnellate all\u2019anno di polveri vengono convogliate dagli aspiratori verso i camini, mentre ben 200 tonnellate sfuggono e vengono quindi emesse senza essere filtrate. A fonte di questa situazione, CAS ha predisposto interventi migliorativi di notevoli dimensioni sugli impianti di aspirazione, che sono stati illustrati nella seconda parte della mattinata. In base ad uno studio approfondito condotto da una societ\u00e0 di Bergano, coadiuvata dalla locale universit\u00e0, l\u2019azienda ha individuato alcune criticit\u00e0, per porre rimedio alle quali sar\u00e0 necessario un ciclo molto ampio di modifiche agli impianti, che comporter\u00e0 addirittura lo scoperchiamento del tetto dell\u2019acciaieria e il fermo della produzione per quasi due mesi, previsto per l\u2019estate del 2019. Il tutto se\u2026.lo studio di fattibilit\u00e0 attester\u00e0 che le strutture sottostanti, alcune delle quali risalgono al 1930, possono sopportare senza danno le modifiche. Va ricordato che l\u2019area dell\u2019acciaieria, inclusi gli edifici, \u00e8 di propriet\u00e0 di Vall\u00e9e d\u2019Aoste Structure, societ\u00e0 a capitale 100% pubblico, che ha stipulato un regolare contratto d\u2019affitto con CAS nel 1996. A questo punto ci chiediamo (e lo abbiamo chiesto durante la riunione): che cosa accadr\u00e0 se lo studio di fattibilit\u00e0 certificher\u00e0 l\u2019impossibilit\u00e0 di svolgere i lavori, perch\u00e9 i capannoni, che sappiamo essere vecchi e non in buone condizioni, non lo consentono? Che cosa prevedono gli accordi stipulati 22 anni fa circa la manutenzione degli edifici? La Regione potrebbe, se necessario, intervenire per effettuare interventi che rendano realizzabili le migliorie proposte dall\u2019azienda per rendere gli impianti di aspirazione pi\u00f9 performanti ed abbattere le emissione diffuse? E, soprattutto, vorrebbe farlo? sarebbe disponibile? Poich\u00e8 in Osservatorio ci \u00e8 stato risposto che la questione riguarda la sensibilit\u00e0 politica dei decisori, a questo punto ci sembra doveroso girare la domanda alle forze politiche che si candidano a governare la Valle d\u2019Aosta nei prossimi 5 anni. Cosa pensano di fare da qui al 2019 (nella migliore delle ipotesi) per limitare le certificate emissioni diffuse dell&#8217;impianto? Ritengono possibile investire per imboccare la direzione della sostenibilit\u00e0 ambientale dell\u2019acciaieria, salvaguardando sia la salute dei cittadini che i posti di lavoro? Credono, come noi e, ne siamo convinti, come moltissimi cittadini, che questa debba essere una priorit\u00e0?<\/div><div class=\"su-expand-link su-expand-link-more\" style=\"text-align:left\"><a href=\"javascript:;\" style=\"color:#0088FF;border-color:#0088FF\"><span style=\"border-color:#0088FF\">Leggi tutto<\/span><\/a><\/div><div class=\"su-expand-link su-expand-link-less\" style=\"text-align:left\"><a href=\"javascript:;\" style=\"color:#0088FF;border-color:#0088FF\"><span style=\"border-color:#0088FF\">Nascondi<\/span><\/a><\/div><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Marted\u00ec 8 maggio si \u00e8 svolta la prima riunione del 2018 dell\u2019Osservatorio comunale sulla Qualit\u00e0 dell\u2019Aria in ambito urbano. 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