{"id":375,"date":"2016-10-19T22:42:46","date_gmt":"2016-10-19T20:42:46","guid":{"rendered":"http:\/\/www.legambientevda.it\/?p=375"},"modified":"2016-10-19T22:42:46","modified_gmt":"2016-10-19T20:42:46","slug":"nuova-regolamentazione-eliski-la-regione-sceglie-il-peggio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.legambientevda.it\/index.php\/2016\/10\/19\/nuova-regolamentazione-eliski-la-regione-sceglie-il-peggio\/","title":{"rendered":"NUOVA REGOLAMENTAZIONE ELISKI LA REGIONE SCEGLIE IL PEGGIO"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Dopo settimane di audizioni presso le competenti Commissioni del Consiglio Regionale, il 7 ottobre \u00e8 stata approvata dalla Giunta Regionale la nuova regolamentazione dell\u2019eliski in Valle d\u2019Aosta.<br \/>\nAnche Legambiente \u00e8 stata ascoltata e ha portato all\u2019attenzione dei Consiglieri regionali un documento<br \/>\nche chiedeva una pi\u00f9 efficace tutela ambientale, sollecitava un pi\u00f9 credibile regime sanzionatorio da applicare in caso di irregolarit\u00e0 nello svolgimento delle attivit\u00e0 da parte delle societ\u00e0 concessionarie e, soprattutto, sollecitava a sospendere per due anni l\u2019apertura dei nuovi comprensori eliski sovracomunali.<\/p>\n<p>Riteniamo infatti questa scelta davvero azzardata, poich\u00e9 allo stato attuale mancano dati sulle ricadute positive dell\u2019eliski nei territori in cui viene praticato, e anzi, sembra che questa attivit\u00e0 allontani i ben pi\u00f9 numerosi amanti del turismo invernale dolce: scialpinisti e ciaspolatori, o semplici amanti della montagna invernale, tendono infatti a non frequentare localit\u00e0 dove il disturbo arrecato dagli elicotteri dura buona parte della giornata.<br \/>\nCome interpretare diversamente il dato emerso dal censimento ANCI 2015 che pone Valgrisenche all\u2019ultimo posto in Valle d\u2019Aosta come ricchezza pro-capite dei cittadini? Questo \u00e8 l&#8217;evidente effetto, in un bilancio costi\/benefici, dei risultati portati da trent\u2019anni di eliski&#8230; Con scelte opposte, la Valpelline, nella quale tutti i Comuni tranne Ollomont non ospitano questa pratica, ha ottimi dati di presenze invernali, che sono oltretutto in aumento di anno in anno.<br \/>\nPer questo motivo abbiamo chiesto di utilizzare i prossimi due anni per porre in atto alcune sperimentazioni, come la creazione di zone dedicate in modo esclusivo a scialpinismo e passeggiate sulle ciaspole nei Comuni sede di comprensori eliski; e soprattutto la chiusura anticipata al 15 marzo della stagione dell\u2019eliski, in modo da riservare la primavera allo scialpinismo, favorire il tessuto turistico-ricettivo dei territori e portare cos\u00ec ad un ampliamento della stagione invernale.<br \/>\nQuesti 2 anni sarebbero fondamentali per avviare una seria campagna di raccolta di dati statistici, allo scopo di valutare l\u2019impatto ambientale dell\u2019eliski e la sua ricaduta economica sui territori, da porre a confronto con quella delle altre attivit\u00e0 invernali.<br \/>\n\u201cIl testo della Regione ammette che l\u2019eliski \u00e8 fortemente impattante per l\u2019ambiente e che ha difficolt\u00e0 a convivere con le pratiche sportive invernali sostenibili. E quindi, incredibilmente, la Regione sceglie il peggio &#8211; afferma Alessandra Piccioni, presidente di Legambiente Valle d&#8217;Aosta &#8211; Invece di abbreviare la stagione, la allunga di 20 giorni; anzich\u00e9 limitare la fascia oraria di attivit\u00e0 concessa all&#8217;eliski, la aumenta da 6 a 9 ore al giorno; non riserva aree libere per le altre attivit\u00e0 invernali ma demanda la scelta ai Comuni. Ma soprattutto apre la possibilit\u00e0 di creare da subito comprensori sovracomunali, ossia ampie zone in cui l\u2019eliski sar\u00e0 praticato con meno vincoli.\u201d<br \/>\nCon buona pace di chi, amando le nostre montagne per il loro silenzio e per gli incontri con gli animali selvatici, si vedr\u00e0 forse costretto a scegliere luoghi pi\u00f9 tranquilli.<\/p>\n<p>Da luglio Legambiente (insieme al gruppo informale di cittadini che a Valgrisenche discute con il Comune proprio sull\u2019eliski) si confrontava con la Regione su questi temi, ma il risultato \u00e8 stato nullo: neppure di fronte a proposte moderate e ragionevoli abbiamo trovato un\u2019autentica disponibilit\u00e0 al confronto. E, di conseguenza, in questi giorni parte il primo comprensorio comunale: in settimana, infatti, i Comuni di Arvier e Valgrisenche si riuniranno in Consiglio per deliberare in proposito.<br \/>\nInsomma, la Regione favorisce pratiche dannose per l&#8217;ambiente senza disporre di dati che consentano una valutazione reale sulle ricadute turistiche complessive, con il risultato di rendere la nostra Valle meno attrattiva, economicamente pi\u00f9 fragile e terreno di conquista per gli interessi di pochi. Un gran risultato!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; Dopo settimane di audizioni presso le competenti Commissioni del Consiglio Regionale, il 7 ottobre \u00e8 stata approvata dalla Giunta Regionale la nuova regolamentazione dell\u2019eliski in Valle d\u2019Aosta. 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