{"id":1688,"date":"2025-06-18T23:22:02","date_gmt":"2025-06-18T21:22:02","guid":{"rendered":"http:\/\/www.legambientevda.it\/?p=1688"},"modified":"2025-10-02T22:33:23","modified_gmt":"2025-10-02T20:33:23","slug":"emergenza-discarica-non-e-colpa-del-referendum-ma-di-scelte-politiche-sbagliate","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.legambientevda.it\/index.php\/2025\/06\/18\/emergenza-discarica-non-e-colpa-del-referendum-ma-di-scelte-politiche-sbagliate\/","title":{"rendered":"EMERGENZA DISCARICA : NON E&#8217; COLPA DEL REFERENDUM, MA DI SCELTE POLITICHE SBAGLIATE"},"content":{"rendered":"\n<p>COMUNICATO CONGIUNTO DI VALLE VIRTUOSA, LEGAMBIENTE VDA E ISDE VDA<\/p>\n<p>In questi giorni \u00e8 tornata a circolare, anche per voce di un rappresentante sindacale, l\u2019idea secondo cui la discarica di Brissogne si starebbe esaurendo a causa un del referendum popolare che, dodici anni fa, ha impedito la costruzione di un inceneritore in Valle d\u2019Aosta. Una tesi<br \/>semplicistica e profondamente fuorviante, che Valle Virtuosa intende smentire con forza. In realt\u00e0 gli inceneritori non fanno sparire i rifiuti, li trasformano in ceneri e gas che finiscono nell\u2019aria che respiriamo. Si tratta di impianti costosi e dannosi, che distruggono risorse, inquinano<br \/>e ostacolano la transizione verso un\u2019economia circolare.<br \/>Bruciare i rifiuti non li elimina, ma li converte in:<br \/>\u2022 ceneri tossiche (circa il 30% del peso iniziale), quelle pi\u00f9 sottili prodotte dai filtri aereivengono smaltite in Germania in cave dismesse di salgemma, come si fa con le scorie nucleari;<br \/>\u2022 sostanze inquinanti disperse nell\u2019atmosfera \u2013 diossine, furani, metalli pesanti, polveri sottili \u2013 con conseguenze gravi per la salute umana e ambientale. Questi inquinanti, infatti, oltre a contaminare l\u2019aria che respiriamo, si depositano sul terreno e, inquinando suolo e acqua, entrano nella catena alimentare.<br \/>In una valle chiusa e soggetta a inversioni termiche come quella di Aosta, questi inquinanti non si disperderebbero, ma resterebbero a lungo in sospensione, venendo inalati da tutta la popolazione. La \u201cmontagna\u201d dei rifiuti non sarebbe sparita, ce la saremmo respirata.<br \/>Gli inceneritori sono anche un ostacolo all\u2019economia circolare<br \/>In aggiunta alla loro pericolosit\u00e0, gli inceneritori:<br \/>\u2022 distruggono risorse recuperabili, come carta, plastica, tessili, imballaggi, impedendone il riciclo;<br \/>\u2022 emettono gas climalteranti e contribuiscono all\u2019aggravarsi della crisi climatica;<br \/>\u2022 vincolano per decenni il sistema di gestione dei rifiuti all\u2019obbligo di conferire tonnellate minime, ostacolando lo sviluppo della raccolta differenziata.<br \/>Tutto ci\u00f2 \u00e8 in aperto contrasto con i principi europei sull\u2019economia circolare e con gli obiettivi di riduzione dei rifiuti non riciclabili previsti dai Piani Regionali per la Gestione dei Rifiuti (PRGR).<br \/>La vera occasione persa: non aver scelto la strategia Rifiuti Zero.-<br \/>In dodici anni, se la Regione avesse promosso una raccolta porta a porta con tariffazione puntuale, come richiesto dalla normativa vigente, oggi si potrebbe arrivare a differenziare oltre l\u201985% dei rifiuti, riducendo drasticamente il conferimento in discarica.<br \/>Molti Comuni italiani lo dimostrano ogni giorno, con risultati eccellenti, minori costi e maggiore giustizia ambientale.<br \/>Una tariffazione sbagliata premia i comportamenti peggiori<br \/>Le nostre associazioni denunciano da anni l\u2019adozione, da parte del gestore della discarica di Brissogne, di una politica tariffaria inadeguata: il sistema attuale di fatto non premia adeguatamente i subATO virtuosi che investono nella raccolta differenziata domiciliare.<br \/>Serve un\u2019inversione di rotta immediata:<br \/>\u2022 pi\u00f9 trasparenza nelle tariffe;<br \/>\u2022 incentivo economico a chi differenzia meglio;<br \/>\u2022 piena attuazione dei principi \u201cchi inquina paga\u201d e \u201cchi ricicla risparmia\u201d.<br \/>Il referendum del 2012 non ha bloccato il futuro, lo ha reso possibile!<br \/>Il referendum che ha fermato l\u2019inceneritore non \u00e8 stato un errore, ma un atto di lungimiranza collettiva a tutela della salute pubblica. \u00c8 la mancata volont\u00e0 politica di seguire la strada della sostenibilit\u00e0 ad averci condotti oggi sull\u2019orlo della saturazione della discarica.<br \/>Valle Virtuosa, Legambiente VdA e ISDE VdA chiedono con urgenza che la Regione adotti una strategia coraggiosa e coerente per la riduzione dei rifiuti, la giustizia tariffaria e la salvaguardia ambientale.<br \/><br \/><\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n\n\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>COMUNICATO CONGIUNTO DI VALLE VIRTUOSA, LEGAMBIENTE VDA E ISDE VDA In questi giorni \u00e8 tornata a circolare, anche per voce di un rappresentante sindacale, l\u2019idea secondo cui la discarica di Brissogne si starebbe esaurendo a causa un del referendum popolare che, dodici anni fa, ha impedito la costruzione di un inceneritore in Valle d\u2019Aosta. 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