{"id":1210,"date":"2021-04-25T22:45:00","date_gmt":"2021-04-25T20:45:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.legambientevda.it\/?p=1210"},"modified":"2021-06-30T22:46:50","modified_gmt":"2021-06-30T20:46:50","slug":"salvaguardare-la-salute-dei-cittadini-no-allinnalzamento-dei-limiti-di-esposizione-ai-campi-elettromagnetici-generati-dalle-radiofrequenze-come-previsto-nel-pnrr","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.legambientevda.it\/index.php\/2021\/04\/25\/salvaguardare-la-salute-dei-cittadini-no-allinnalzamento-dei-limiti-di-esposizione-ai-campi-elettromagnetici-generati-dalle-radiofrequenze-come-previsto-nel-pnrr\/","title":{"rendered":"Salvaguardare la salute dei cittadini: no all\u2019innalzamento dei limiti di esposizione ai campi elettromagnetici generati dalle radiofrequenze come previsto nel PNRR."},"content":{"rendered":"\n<p><\/p>\n\n\n<p>Pubblichiamo integralmente la lettera che \u00e8 stata inviata, su iniziativa di Legambiente e con l&#8217;adesione di molte altre organizzazioni, ai Presidenti delle Camere ed al Presidente del Consiglio. Vogliamo che in Italia i limiti delle emissioni elettromagnetiche rimangano tra i pi\u00f9 severi d&#8217;Europa, per tutelare la salute dei cittadini e dell&#8217;ambiente. Di seguito, il link per visualizzare le adesioni giunte in questi giorni e compilare il form per sottoscrivere l&#8217;appello. C&#8217;\u00e8 poco tempo, aderisci!<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/vogliamolimiticautelativi.it\/adesioni\/\">https:\/\/vogliamolimiticautelativi.it\/adesioni\/<\/a><\/p>\n<p class=\"western\" lang=\"en-GB\" align=\"justify\">Egregio Presidente,<\/p>\n<p class=\"western\" lang=\"en-GB\" align=\"justify\">Vogliamo portare alla Sua attenzione quanto potrebbe accadere nel nostro Paese in tema di limiti sui campi elettromagnetici che, come sta ampiamente dimostrando la ricerca scientifica, sono non solo tra i pi\u00f9 cautelativi in Europa ma anche allineati a quelli di altri Paesi europei che hanno in materia norme pi\u00f9 protettive.<\/p>\n<p class=\"western\" lang=\"en-GB\" align=\"justify\">In Italia, infatti, il limite massimo di esposizione al campo elettrico a radiofrequenza (CEMRF) \u00e8 di 20 Volt\/metro (40 V\/m per le onde centimetriche), ma si tratta di un limite valido per esposizioni brevi od occasionali, mentre il tetto di radiofrequenza (valore di attenzione) per il campo elettrico generato dalle radiofrequenze\/microonde, per esposizioni all&#8217;interno di edifici adibiti a permanenza non inferiore a quattro ore giornaliere, \u00e8 di 6 Volt\/metro (DM 381\/ 98 e DPCM 8\/7\/2003).<\/p>\n<p class=\"western\" lang=\"en-GB\" align=\"justify\">Gli enti, le associazioni, i comitati cittadini sottoscritti sono preoccupati per la tutela della salute e dell\u2019ambiente e lo sono ancora di pi\u00f9 dopo che la Commissione Trasporti, Poste e Telecomunicazioni della Camera ha espresso parere favorevole alla valutazione dell\u2019innalzamento dei limiti di esposizione elettromagnetici correlati a un rischio emergente di inquinamento, dettato anche dalle nuove esigenze di digitalizzazione, tra cui lo sviluppo della tecnologia 5G.<\/p>\n<p class=\"western\" lang=\"en-GB\" align=\"justify\">Non siamo affatto preoccupati dello sviluppo di digitalizzazione per il nostro Paese, servizio e tecnologie che la pandemia ha messo in evidenza come auspicabili e necessari anche per superare le disuguaglianze sociali che abbiamo vissuto in questi mesi; ma il parere del 24 marzo u.s., espresso dalla IX Commissione Permanente della Camera, circa la proposta di adeguamento dei limiti di immissione elettromagnetica (Osservazione 15) a quelli vigenti nei Paesi Europei meno cautelativi in materia, di 61 V\/m, suscita in tutti noi grande preoccupazione.<\/p>\n<p class=\"western\" lang=\"en-GB\" align=\"justify\">Il limite di 61 V\/m non tiene conto delle numerose evidenze scientifiche che hanno ormai dimostrato la presenza di effetti biologici non termici anche molto gravi, fino a forme tumorali. Va sottolineato, in proposito, che i livelli di riferimento di cui all\u2019allegato III della Raccomandazione del Consiglio CE 1999\/519\/CE di 61 V\/m, validi solo per gli effetti termici, unici effetti considerati nella Raccomandazione, risultano 100 volte superiori a quelli italiani, quando confrontati con i nostri valori di attenzione. Infatti, la stessa Raccomandazione nel Considerando, precisa che: \u201cl\u2019obiettivo \u00e8 la protezione della popolazione e pertanto essa si applica in particolare ai luoghi in cui singoli cittadini permangono per un tempo significativo rispetto agli effetti contemplati dalla presente raccomandazione\u201d e che \u201cgli Stati membri hanno facolt\u00e0, ai sensi del Trattato, di fornire un livello di protezione pi\u00f9 elevato di quello di cui alla presente Raccomandazione\u201d.<\/p>\n<p class=\"western\" lang=\"en-GB\" align=\"justify\">Il livello di protezione dei 6 V\/m in Italia \u00e8 vigente da 23 anni. Asserire che i limiti italiani sono inferiori solo di tre volte a quelli europei, quando lo sono di 100 volte in termini di campo elettrico e da 10 a 2,5 volte in termini di densit\u00e0 di potenza, \u00e8 riduttivo e fuorviante rispetto alla reale entit\u00e0 del cambiamento e contrasta con il principio di non rilassamento del livello di tutela ambientale che gli Stati membri della UE si sono impegnati a rispettare con i Trattati. Qualora tale proposta venisse accolta nella normativa nazionale, non potremmo che ravvisarvi motivate criticit\u00e0 sul piano sanitario e ambientale.<\/p>\n<p class=\"western\" lang=\"en-GB\" align=\"justify\">Nel 2011 l\u2019Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro dell\u2019OMS (IARC) classificava i CEMRF, soprattutto quelli generati dal telefono cellulare, come \u201cpossibili cancerogeni per l\u2019uomo\u201d per l\u2019aumento di tumori del cervello e del nervo acustico nell\u2019area ipsilaterale con l\u2019uso del telefono mobile osservato in studi epidemiologici negli utenti che avevano fatto un uso intenso del telefono cellulare. Nella comunicazione della IARC pubblicata nel 2013, fu precisato che una classificazione pi\u00f9 severa non era stata allora possibile per la carenza di studi adeguati su animali da laboratorio a supporto dell\u2019osservazione nell\u2019uomo.<\/p>\n<p class=\"western\" lang=\"en-GB\" align=\"justify\">In realt\u00e0, gi\u00e0 nei primi anni 2000 erano stati avviati due studi di dimensione adeguata, uno negli USA dal National Toxicology Program del governo americano, l\u2019altro dall\u2019Istituto Ramazzini di Bologna, due dei pi\u00f9 importanti laboratori di ricerca sugli inquinanti ambientali. Entrambi questi enti di ricerca negli ultimi 40 anni hanno contribuito con le loro ricerche alla regolamentazione di importanti agenti quali il cloruro di vinile monomero, il benzene, la formaldeide, l\u2019amianto. Gli studi sui CEMRF dei due laboratori sono stati completati e i risultati sono stati pubblicati nel 2018. Entrambi hanno rilevato aumenti statisticamente significativi di tumori maligni del cervello e delle cellule del sistema nervoso periferico (cellule di Schwann), proprio gli stessi tumori osservati in eccesso negli studi epidemiologici sui grandi utilizzatori di telefoni cellulari. Questi rari tumori sono stati osservati sperimentalmente anche per esposizioni pari a 50 V\/m, cio\u00e8 inferiori ai 61 V\/m 61 V\/m che costituiscono il <i>livello di riferimento<\/i> della Raccomandazione europea, ma superiori tanto al limite di esposizione occasionale, 20 o 40 V\/m in dipendenza della frequenza, quanto al valore di attenzione, 6 V\/m, italiani.<\/p>\n<p class=\"western\" lang=\"en-GB\" align=\"justify\">I risultati di questi due studi sperimentali hanno indotto lo specifico gruppo di lavoro della IARC ad inserire la rivalutazione dei CEMRF in calendario come priorit\u00e0 per il periodo 2020-2024, e quindi a breve termine.<\/p>\n<p class=\"western\" lang=\"en-GB\" align=\"justify\">Non si comprende, quindi, la richiesta di innalzamento dei limiti di esposizione ai CEMRF in Italia, che ripetiamo essere tra i pi\u00f9 cautelativi al mondo che si accompagna al rilascio per il servizio di telefonia nuove bande di frequenza, come alcune di quelle utilizzate con il 5G, con un contemporaneo innalzamento dei limiti di protezione, non \u00e8 necessario ed \u00e8 quanto meno inopportuno, considerando i pericoli emersi da studi sperimentali ed epidemiologici sulle frequenze gi\u00e0 in uso e l\u2019incognita costituita da quelle che devono essere ancora rilasciate.<\/p>\n<p class=\"western\" lang=\"en-GB\" align=\"justify\">Gli enti, le associazioni, i comitati cittadini sottoscritti chiedono rispettosamente:<\/p>\n<ol>\n<li style=\"list-style-type: none;\">\n<ol>\n<li>\u00a0<\/li>\n<\/ol>\n<\/li>\n<\/ol>\n<p class=\"western\" lang=\"en-GB\" align=\"justify\">di coinvolgere tutti i Ministeri competenti, a partire da quello della Salute, nel processo di valutazione di eventuali innalzamenti dei limiti di protezione relativi alle radiazioni elettromagnetiche. E su questi esercitare la Sua Alta Moral Suasion, perch\u00e9 il Governo non dissipi il patrimonio di civilt\u00e0 acquisito in Italia, con riguardo alla protezione dall\u2019inquinamento elettromagnetico,<i> <\/i>osservando<i> il principio di non rilassamento<\/i> e garantendo il <i>pi\u00f9 alto livello di protezione della salute e dell\u2019ambiente, della popolazione, dei lavoratori e dei consumatori, <\/i> coerentemente con l\u2019impegno preso con i Trattati Europei.<\/p>\n<ol start=\"2\">\n<li style=\"list-style-type: none;\">\n<ol start=\"2\">\n<li>\u00a0<\/li>\n<\/ol>\n<\/li>\n<\/ol>\n<p class=\"western\" lang=\"en-GB\" align=\"justify\"><a name=\"_heading=h.30j0zll\"><\/a> consentire lo sviluppo sostenibile di tecnologie utili, ma potenzialmente impattanti sulla salute e sull\u2019ambiente come quelle che producono inquinamento elettromagnetico, garantendo il rispetto dei Principio di Precauzione e di Prevenzione. A tal proposito chiediamo che venga acquisito un rapporto indipendente da conflitti di interesse, analogo a quello che il Parlamento Europeo ha appena prodotto su \u201c5G e impatto sulla salute\u201d, redatto dalla ricercatrice italiana Fiorella Belpoggi (Istituto Ramazzini), anche lei firmataria di questa lettera o a quello recepito dal Parlamento Italiano, con la Mozione 1-00360\/1999 votata all\u2019unanimit\u00e0 alla Camera dei Deputati e senza voti contrari al Senato, alla cui redazione hanno contribuito altri firmatari della stessa.<\/p>\n<ol start=\"3\">\n<li style=\"list-style-type: none;\">\n<ol start=\"3\">\n<li>\u00a0<\/li>\n<\/ol>\n<\/li>\n<\/ol>\n<p class=\"western\" lang=\"en-GB\" align=\"justify\">mantenere per i campi elettrici generati dalle radiofrequenze\/microonde all&#8217;interno di edifici adibiti a permanenze non inferiori a quattro ore giornaliere, il valore di attenzione di 6 Volt\/metro;<\/p>\n<ol start=\"4\">\n<li style=\"list-style-type: none;\">\n<ol start=\"4\">\n<li>\u00a0<\/li>\n<\/ol>\n<\/li>\n<\/ol>\n<p class=\"western\" lang=\"en-GB\" align=\"justify\"><a name=\"_heading=h.30j0zll1\"><\/a> riportare la misurazione del campo elettrico o della densit\u00e0 di potenza dell\u2019onda elettromagnetica per i controlli dei Comuni e delle ARPA a medie sui 6 minuti invece che nelle 24 ore, come prevedeva la norma tecnica CEI 211-7. La conseguenza della modifica introdotta dal decreto legge del Governo Monti n. 179\/2012 <span style=\"font-family: Calibri, serif;\">\u00e8 quella di ignorare i picchi di esposizione pi\u00f9 significativi durante gli orari di maggior traffico dati<\/span>;<\/p>\n<p class=\"western\" lang=\"en-GB\" align=\"justify\"><a name=\"_heading=h.o7ztc2wte0ez\"><\/a> <\/p>\n<ol start=\"5\">\n<li style=\"list-style-type: none;\">\n<ol start=\"5\">\n<li>\u00a0<\/li>\n<\/ol>\n<\/li>\n<\/ol>\n<p class=\"western\" lang=\"en-GB\" align=\"justify\">mantenere e favorire lo strumento del regolamento Comunale come forma di pianificazione territoriale e tutela sanitaria, in particolare per categorie particolarmente vulnerabili (L.Q. 36\/2001 art.8 comma 6);<\/p>\n<ol start=\"6\">\n<li style=\"list-style-type: none;\">\n<ol start=\"6\">\n<li>\u00a0<\/li>\n<\/ol>\n<\/li>\n<\/ol>\n<p class=\"western\" lang=\"en-GB\" align=\"justify\">finanziare ricerche indipendenti, epidemiologiche e sperimentali, sulle onde centimetriche del 5G a 26 GHz (non ancora studiate in maniera adeguata,) finalizzate ad approfondire i possibili impatti sulla salute.<\/p>\n<p class=\"western\" lang=\"en-GB\" align=\"justify\">Signor Presidente, vorremmo in conclusione sottolineare che, nella presente situazione, l&#8217;ipotesi di un rilassamento del livello di tutela della salute della popolazione, dei residenti e dei consumatori, nonch\u00e9 dell\u2019ambiente, con l\u2019innalzamento dei livelli di esposizione ai CEMRF potrebbe generare effetti sanitari dannosi nonch\u00e9 sollevare motivate preoccupazioni nell\u2019opinione pubblica. Dunque, a nostro avviso, non essendoci motivazioni tecnologiche, ma solo ed esclusivamente economiche, le chiediamo di respingere ogni proposta di innalzamento dei limiti pi\u00f9 volte esplicitata dalle imprese del settore.<\/p>\n<p class=\"western\" lang=\"en-GB\" align=\"justify\"><b>I FIRMATARI<\/b><\/p>\n<p class=\"western\" lang=\"en-GB\" align=\"justify\"><a name=\"_heading=h.gjdgxs\"><\/a> Stefano Ciafani, presidente Legambiente<\/p>\n<p class=\"western\" lang=\"en-GB\" align=\"justify\">Fiorella Belpoggi, Direttrice Scientifica, Istituto Ramazzini, Bologna<\/p>\n<p class=\"western\" lang=\"en-GB\" align=\"justify\">Fausto Bersani Greggio, consulente Federconsumatori (RN)<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Pubblichiamo integralmente la lettera che \u00e8 stata inviata, su iniziativa di Legambiente e con l&#8217;adesione di molte altre organizzazioni, ai Presidenti delle Camere ed al Presidente del Consiglio. Vogliamo che in Italia i limiti delle emissioni elettromagnetiche rimangano tra i pi\u00f9 severi d&#8217;Europa, per tutelare la salute dei cittadini e dell&#8217;ambiente. Di seguito, il link &hellip; <a href=\"https:\/\/www.legambientevda.it\/index.php\/2021\/04\/25\/salvaguardare-la-salute-dei-cittadini-no-allinnalzamento-dei-limiti-di-esposizione-ai-campi-elettromagnetici-generati-dalle-radiofrequenze-come-previsto-nel-pnrr\/\" class=\"more-link\">Continua la lettura di <span class=\"screen-reader-text\">Salvaguardare la salute dei cittadini: no all\u2019innalzamento dei limiti di esposizione ai campi elettromagnetici generati dalle radiofrequenze come previsto nel PNRR.<\/span> <span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":1211,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","footnotes":""},"categories":[26,44],"tags":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/www.legambientevda.it\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/Antenna.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p76AmJ-jw","jetpack-related-posts":[{"id":996,"url":"https:\/\/www.legambientevda.it\/index.php\/2019\/10\/09\/sequestro-impianto-di-produzione-bitumi-la-grenade-srl-a-sarre-la-regione-tenga-conto-delle-richieste-dei-cittadini\/","url_meta":{"origin":1210,"position":0},"title":"SEQUESTRO IMPIANTO DI PRODUZIONE BITUMI \u201cLA GRENADE SRL\u201d A SARRE   LA REGIONE TENGA CONTO DELLE RICHIESTE DEI CITTADINI","author":"adminvda","date":"9 Ottobre 2019","format":false,"excerpt":"Mentre il Comitato che segue la discarica di Pompiod ottiene che pubblicamente si discuta delle scelte e della destinazione del proprio territorio, ecco un altro colpo messo a segno da un gruppo di cittadini, questa volta di Sarre, che hanno scelto di denunciare le emissioni di un impianto di produzione\u2026","rel":"","context":"In &quot;comunicato stampa&quot;","block_context":{"text":"comunicato stampa","link":"https:\/\/www.legambientevda.it\/index.php\/category\/comunicato-stampa\/"},"img":{"alt_text":"","src":"","width":0,"height":0},"classes":[]},{"id":1145,"url":"https:\/\/www.legambientevda.it\/index.php\/2020\/09\/30\/malaria-edizione-speciale-aosta-guadagna-la-sufficienza-sugli-inquinanti-legati-al-traffico-e-al-riscaldamento-degli-edifici-ma-lacciaieria-e-la-grande-assente-delle-campagne-elet\/","url_meta":{"origin":1210,"position":1},"title":"Mal\u2019Aria &#8211; Edizione speciale  Aosta guadagna la sufficienza sugli inquinanti legati al traffico e al riscaldamento degli edifici Ma l\u2019acciaieria \u00e8 la grande assente delle campagne elettorali","author":"adminvda","date":"30 Settembre 2020","format":false,"excerpt":"E\u2019 stato oggi diffuso oggi il dossier nazionale di Legambiente \u201cMal\u2019Aria - Edizione speciale\u201d. In questo report vengono confrontati i dati sulla qualit\u00e0 dell\u2019aria di 98 citt\u00e0 italiane relativamente alle concentrazioni delle polveri sottili e del biossido d\u2019azoto (PM10, PM2,5, No2) dal 2014 al 2018 con i rispettivi limiti suggeriti\u2026","rel":"","context":"In &quot;comunicato stampa&quot;","block_context":{"text":"comunicato stampa","link":"https:\/\/www.legambientevda.it\/index.php\/category\/comunicato-stampa\/"},"img":{"alt_text":"","src":"https:\/\/i0.wp.com\/www.legambientevda.it\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/Foto2_G.jpg?resize=350%2C200&ssl=1","width":350,"height":200,"srcset":"https:\/\/i0.wp.com\/www.legambientevda.it\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/Foto2_G.jpg?resize=350%2C200&ssl=1 1x, https:\/\/i0.wp.com\/www.legambientevda.it\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/Foto2_G.jpg?resize=525%2C300&ssl=1 1.5x"},"classes":[]},{"id":1109,"url":"https:\/\/www.legambientevda.it\/index.php\/2020\/07\/17\/inquinamento-ambientale-e-cas-acqua-contaminata-polveri-diffuse-e-capannoni-obsoleti-la-regione-intervenga-per-ristrutturare-lacciaieria\/","url_meta":{"origin":1210,"position":2},"title":"INQUINAMENTO AMBIENTALE E CAS ACQUA CONTAMINATA, POLVERI DIFFUSE E CAPANNONI OBSOLETI  LA REGIONE INTERVENGA PER RISTRUTTURARE L\u2019ACCIAIERIA","author":"adminvda","date":"17 Luglio 2020","format":false,"excerpt":"La chiusura delle indagini sul presunto inquinamento delle acque a valle degli scarichi della CAS, dei terreni adiacenti lo stabilimento e dell\u2019aria, non fa che confermare i timori che cittadini e associazioni esprimono da anni. Anche se il procedimento si \u00e8 concluso con la richiesta di archiviazione, e non sussistono\u2026","rel":"","context":"In &quot;comunicato stampa&quot;","block_context":{"text":"comunicato stampa","link":"https:\/\/www.legambientevda.it\/index.php\/category\/comunicato-stampa\/"},"img":{"alt_text":"","src":"https:\/\/i0.wp.com\/www.legambientevda.it\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/Foto4_G-1.jpg?resize=350%2C200&ssl=1","width":350,"height":200,"srcset":"https:\/\/i0.wp.com\/www.legambientevda.it\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/Foto4_G-1.jpg?resize=350%2C200&ssl=1 1x, https:\/\/i0.wp.com\/www.legambientevda.it\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/Foto4_G-1.jpg?resize=525%2C300&ssl=1 1.5x"},"classes":[]},{"id":249,"url":"https:\/\/www.legambientevda.it\/index.php\/2016\/04\/06\/processionaria-contro-linfestazione-serve-la-collaborazione-di-tutti-legambiente-scrive-ai-sindaci\/","url_meta":{"origin":1210,"position":3},"title":"PROCESSIONARIA: CONTRO L&#8217;INFESTAZIONE SERVE LA COLLABORAZIONE DI TUTTI.LEGAMBIENTE SCRIVE AI SINDACI","author":"adminvda","date":"6 Aprile 2016","format":false,"excerpt":"Pubbichiamo integralmente la lettera che abbiamo spedito ai 73 Sindaci dei Comuni Valdostani sul problema della processionaria. Ai Sindaci della Valle d'Aosta e p.c. Agli Organi di Informazione Gentili Sindaci, vi scriviamo in merito al problema dell\u2019infestazione da processionaria del pino, che ha assunto proporzioni assai preoccupanti in Valle d\u2019Aosta.\u2026","rel":"","context":"In &quot;iniziative sul territorio&quot;","block_context":{"text":"iniziative sul territorio","link":"https:\/\/www.legambientevda.it\/index.php\/category\/iniziative-sul-territorio\/"},"img":{"alt_text":"","src":"","width":0,"height":0},"classes":[]},{"id":1046,"url":"https:\/\/www.legambientevda.it\/index.php\/2020\/02\/11\/discariche-pompiod-e-chalamy-il-consiglio-regionale-ci-mette-una-toppa-ora-serve-puntare-sulleconomia-circolare\/","url_meta":{"origin":1210,"position":4},"title":"DISCARICHE POMPIOD E CHALAMY IL CONSIGLIO REGIONALE CI METTE UNA TOPPA ORA SERVE PUNTARE SULL&#8217;ECONOMIA CIRCOLARE","author":"adminvda","date":"11 Febbraio 2020","format":false,"excerpt":"La discussione sul collegato alla legge di stabilit\u00e0, approvata lo scorso 3 febbraio dal Consiglio regionale, ha visto una importante novit\u00e0: l'ambiente e la salute dei cittadini hanno imposto l'agenda dei lavori attraverso il dibattito sulle discariche di Pompiod ad Aymavilles (oggi sotto sequestro per sospetto inquinamento ambientale) e di\u2026","rel":"","context":"In &quot;comunicato stampa&quot;","block_context":{"text":"comunicato stampa","link":"https:\/\/www.legambientevda.it\/index.php\/category\/comunicato-stampa\/"},"img":{"alt_text":"","src":"","width":0,"height":0},"classes":[]},{"id":1029,"url":"https:\/\/www.legambientevda.it\/index.php\/2019\/11\/13\/querelle-discarica-pompiod-e-issogne-negata-la-partecipazione-di-legambiente-alla-conferenza-dei-servizi-qualcuno-ha-paura-del-contributo-tecnico-delle-associazioni\/","url_meta":{"origin":1210,"position":5},"title":"QUERELLE DISCARICA POMPIOD (E ISSOGNE) NEGATA LA PARTECIPAZIONE DI LEGAMBIENTE ALLA CONFERENZA DEI SERVIZI QUALCUNO HA PAURA DEL CONTRIBUTO TECNICO DELLE ASSOCIAZIONI?","author":"adminvda","date":"13 Novembre 2019","format":false,"excerpt":"\u201cCon sconcerto \u2013 afferma Denis Buttol, presidente di Legambiente Valle d\u2019Aosta \u2013 leggiamo la lettera della Dirigente regionale dell'assessorato all'Ambiente con la quale si nega la partecipazione all'associazione alla Conferenza dei Servizi, convocata per il giorno 14 novembre 2019, in quanto \u201cnon si ritiene sussistano i presupposti giuridici\u201d: stiamo parlando\u2026","rel":"","context":"In &quot;comunicato stampa&quot;","block_context":{"text":"comunicato stampa","link":"https:\/\/www.legambientevda.it\/index.php\/category\/comunicato-stampa\/"},"img":{"alt_text":"","src":"https:\/\/i0.wp.com\/www.legambientevda.it\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/p_5811cc8729.png?resize=350%2C200&ssl=1","width":350,"height":200},"classes":[]}],"jetpack_likes_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.legambientevda.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1210"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.legambientevda.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.legambientevda.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.legambientevda.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.legambientevda.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1210"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.legambientevda.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1210\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1213,"href":"https:\/\/www.legambientevda.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1210\/revisions\/1213"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.legambientevda.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1211"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.legambientevda.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1210"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.legambientevda.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1210"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.legambientevda.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1210"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}