{"id":1192,"date":"2021-02-25T22:42:34","date_gmt":"2021-02-25T21:42:34","guid":{"rendered":"http:\/\/www.legambientevda.it\/?p=1192"},"modified":"2021-04-25T22:10:58","modified_gmt":"2021-04-25T20:10:58","slug":"lettera-aperta-allarev","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.legambientevda.it\/index.php\/2021\/02\/25\/lettera-aperta-allarev\/","title":{"rendered":"LETTERA APERTA ALL&#8217;AREV"},"content":{"rendered":"\n<p>Pubbichiamo integralmente la risposta alla lettera aperta che l&#8217; AREV ha inviato alla nostra Associazione. Solo il dialogo, a nostro avviso, pu\u00f2 consentire di affrontare le questioni sollevate dal ritorno del lupo in Valle d&#8217;Aosta<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"left\">Gentile Presidente,<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"left\">la lettera aperta che, a nome dell\u2019AREV, ha inviato nei giorni scorsi alla nostra Associazione ed ai media, rappresenta, a nostro avviso, un buon punto di partenza per avviare un confronto proficuo sul tema del lupo.<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"left\">Siamo ben coscienti delle perdite economiche \u2013 e anche affettive! &#8211; causate dagli attacchi del predatore, nonch\u00e9 dei cambiamenti nella conduzione delle aziende e nel modo di vivere la professione che il suo ritorno rende necessari. Il tema del lupo, complesso e divisivo, rappresenta sicuramente un fattore di difficolt\u00e0 aggiuntiva per un settore che, ormai da anni, \u00e8 di per s\u00e9 in una fase delicata.<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"left\">Proprio per questo bisogna trovare risposte che siano basate sia su evidenze scientifiche sia sul sostegno agli allevatori, e che siano al tempo stesso efficaci. In tal senso, un punto di partenza attendibile pu\u00f2 derivare dal confronto con altre esperienze diffuse sull\u2019arco alpino. Per questi motivi abbiamo da sempre sostenuto la necessit\u00e0 che la Valle d\u2019Aosta aderisse al progetto lifewolfalps.eu, che racchiude in s\u00e9 entrambi gli aspetti e raccoglie i dati sperimentando anche nuove forme di convivenza con il lupo.<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"left\"><span style=\"color: #000000;\">In questo quadro, ci \u00e8 sembrato particolarmente interessante il dato oggettivo, diffuso nel Tavolo Tecnico regionale, sul calo delle predazioni nel 2020, a fronte di un aumento degli esemplari sul territorio. Non \u00e8 nostra intenzione interpretarlo in senso assoluto e concordiamo sul fatto che occorrer\u00e0 valutare con attenzione i dati dei prossimi anni, al fine di confermare la validit\u00e0 delle misure dissuasive che state adottando e la presenza di eventuali altri fattori che possono incidere sulle predazioni.<\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"left\"><span style=\"color: #000000;\">E\u2019 anche opportuno, per\u00f2, rilevare che il ritorno del lupo rappresenta un indubbio successo nella tutela della biodiversit\u00e0: significa che oggi l\u2019arco alpino offre nuovamente condizioni favorevoli per l\u2019insediamento del predatore, presenza che pu\u00f2 anche rivelarsi un attrattore turistico. <\/span><span style=\"color: #000000;\"><b>Il turismo dolce e naturalistico che noi promuoviamo, e che riteniamo essere la forma pi\u00f9 autentica di approccio alla montagna, \u00e8 intimamente legato alla tutela della fauna, ma anche, come sapete, all\u2019agricoltura e alla zootecnia tradizionali, alla filiera gastronomica di eccellenza di cui voi siete tra i protagonisti. E su questo punto siamo veramente vostri alleati<\/b><\/span><span style=\"color: #000000;\">: abbiamo in questi anni sostenuto la richiesta per un marchio di qualit\u00e0 per il latte valdostano, e crediamo che i prodotti tipici vadano tutelati e promossi in misura pi\u00f9 incisiva rispetto a quanto si fa attualmente. Gli alpeggi e il paesaggio tradizionale che la vostra cura ha permesso di conservare costituiscono un tassello importante nell\u2019offerta di turismo dolce che sempre pi\u00f9 persone prediligono: a nostro avviso, anche il lupo ne \u00e8 un elemento importante.<\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"left\">Anche a motivo dei dati scientifici, che non confermano impatti positivi sulle predazioni legate agli abbattimenti di singoli esemplari di lupo ma sottolineano, al contrario, il rischio della destrutturazione dei branchi &#8211; e quindi di un aumento degli attacchi sugli animali domestici &#8211; rimaniamo contrari agli ammiccamenti da parte di certa classe politica su ipotesi di prelievo del carnivoro. \u201cCoesistere\u201d significa \u201cvivere insieme con l\u2019altro\u201d, e noi crediamo che, se riusciremo a trovare soluzioni efficaci, la coesistenza potr\u00e0 diventare un valore aggiunto per tutti.<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"left\">Partendo dai molti punti che ci accomunano, e tenendo anche ben presenti alcune differenti opinioni, siamo disponibili ad un confronto costruttivo, nella speranza di individuare una strada che consenta la tutela tanto della zootecnia tradizionale quanto della presenza del lupo in Valle d\u2019Aosta.<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"left\"><span style=\"font-size: medium;\">Per il Direttivo di Legambiente Valle d\u2019Aosta<\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"left\"><span style=\"font-size: medium;\">Il Presidente<\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"left\"><span style=\"font-size: medium;\">Denis Buttol<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Pubbichiamo integralmente la risposta alla lettera aperta che l&#8217; AREV ha inviato alla nostra Associazione. 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