{"id":222,"date":"2016-04-05T13:01:46","date_gmt":"2016-04-05T11:01:46","guid":{"rendered":"http:\/\/www.legambientevda.it\/?page_id=222"},"modified":"2016-04-05T13:01:46","modified_gmt":"2016-04-05T11:01:46","slug":"chavonne","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.legambientevda.it\/index.php\/chavonne\/","title":{"rendered":"Chavonne"},"content":{"rendered":"<div class=\"su-spoiler su-spoiler-style-fancy su-spoiler-icon-plus-square-1 su-spoiler-closed\" data-scroll-offset=\"0\" data-anchor-in-url=\"no\"><div class=\"su-spoiler-title\" tabindex=\"0\" role=\"button\"><span class=\"su-spoiler-icon\"><\/span>Sette cantieri per triplicare Chavonne. Preoccupazione per turismo e ambiente.<\/div><div class=\"su-spoiler-content su-u-clearfix su-u-trim\">E\u2019 stato sottoposto a VIA un complesso progetto di ampliamento della Centrale idroelettrica di Chavonne (Comune di Villeneuve) che dovrebbe aumentare la produzione di energia dagli attuali 140GWh annui ai 371GWh previsti ad opere ultimate. Si tratta, quindi, di quasi triplicare la produzione, impiegando una fonte (l\u2019acqua), di per s\u00e9 pulita. Che cosa preoccupa Legambiente di questo, cos\u00ec come di altri progetti di centrali? Innanzitutto due premesse. I mutamenti climatici rendono l\u2019acqua, fonte energetica pulita, non pi\u00f9 completamente rinnovabile. E\u2019 quindi necessario valutare con attenzione l\u2019utilit\u00e0 e la sostenibilit\u00e0 ambientale di nuovi impianti, tenendo conto che la risorsa acqua comincia a diminuire anche qui da noi. Inoltre, la Valle d\u2019Aosta vive gi\u00e0 oggi una situazione di autosufficienza elettrica, anzi vende 2\/3 dell\u2019energia prodotta. La realizzazione di nuove centrali allora ha quindi unicamente uno scopo commerciale, e mira ad un ritorno economico per CVA (di propriet\u00e0 regionale). Questo specifico progetto poi ci preoccupa pi\u00f9 di altri. Si articola in 7 cantieri: Cr\u00e9taz (costruzione di una diga), Plan Pessey, Poignon e La Nouva in Val di Cogne; Pont du Loup e Fenille in Valsavarenche e infine il cantiere della nuova centrale di Chavonne. A questi vanno aggiunti il cantiere di costruzione della nuova condotta forzata e lo scavo delle gallerie per convogliare le acque dalle due vallate al nuovo pozzo piezometrico di Poignon. Il 52% di queste opere ricade nel territorio del Parco Nazionale del Gran Paradiso. Come ambientalisti riteniamo che si stia creando in Italia, come dimostra anche il recente smembramento del Parco Nazionale dello Stelvio, un clima si svilimento del sistema delle aree protette. Se le opere in progetto per Chavonne saranno approvate, verr\u00e0 fatto un ulteriore passo in questa direzione. I rigidi regolamenti in materia di costruzioni ai quali i residenti nei Parchi devono sottostare hanno suscitato nel tempo varie resistenze, ma non c\u2019\u00e8 dubbio \u2013 e oggi molti residenti se ne rendono conto &#8211; che hanno conservato un territorio che attira visitatori anche dall\u2019estero e consente un turismo di qualit\u00e0. Ora invece qualcuno si \u00e8 messo a considerare le risorse presenti nel Parco come fonti sfruttabili di arricchimento e a progettare un\u2019opera che modificher\u00e0 pesantemente (come lo stesso Studio di Impatto Ambientale in alcuni passaggi ammette) l\u2019aspetto di due vallate. Chavonne ha bisogno di essere ristrutturata? Benissimo, ma senza alterare lo stato di parziale wilderness (il pi\u00f9 possibile vicino a quello di natura) che dovrebbe caratterizzare un\u2019area protetta e senza compromettere il turismo con enormi cantieri e stravolgimenti dovuti alla necessit\u00e0 di smaltire le grandi quantit\u00e0 di smarino che scavi del genere comportano.<\/div><\/div>\n<div class=\"su-spoiler su-spoiler-style-fancy su-spoiler-icon-plus-square-1 su-spoiler-closed\" data-scroll-offset=\"0\" data-anchor-in-url=\"no\"><div class=\"su-spoiler-title\" tabindex=\"0\" role=\"button\"><span class=\"su-spoiler-icon\"><\/span>Antefatto<\/div><div class=\"su-spoiler-content su-u-clearfix su-u-trim\">Gioved\u00ec 23 settembre 2010, presso la P\u00e9pini\u00e8re di Aosta, la societ\u00e0 CVA ha presentato un progetto di impianto idroelettrico che andrebbe a potenziare l\u2019attuale centrale di Chavonne. L\u2019attuale impianto idroelettrico di Chavonne risale agli anni \u201920, era realizzato sulla base delle esigenze della Cogne, si basa su tecnologie vecchie. Preleva l\u2019acqua dal Grand Eyvia a Nouva (Cogne) e dal Savara a Fenille (Valsavarenche). Funziona ad acqua fluente. E\u2019 alimentata da canali che passano a mezza costa e portano l\u2019acqua alla vasca di carico che si trova a monte della condotta forzata che attiva l\u2019impianto di Chavonne. Con il progetto attuale, ci si propone di avere possibilit\u00e0 di accumulo d\u2019inverno, quando non c\u2019\u00e8 acqua nei torrenti, per soddisfare le esigenze di 23.000 persone a fronte degli attuali 8.800 e per gestire la rete elettrica locale indipendentemente da quella nazionale. Le opere di presa saranno spostate pi\u00f9 in alto di 100 metri, le portate passeranno da 7 a 15 mc al secondo (la potenza \u00e8 pi\u00f9 che raddoppiata): a Pognon viene fatta una piccola diga (in zona poco visibile), la presa sul Savara viene spostata pi\u00f9 a monte. Successivamente potr\u00e0 essere fatta una centrale sul Grand Eyvia e una a Aymavilles e potr\u00e0 essere fatta un\u2019altra presa (punti da approfondire, non ho capito bene). Il Minimo Deflusso Vitale sar\u00e0 garantito a 0,76 mc in inverno e a 0,82 in estate. Da aprile ad ottobre captano la met\u00e0 della portata, d\u2019inverno resta solo il MDV.<\/div><\/div>\n<div class=\"su-spoiler su-spoiler-style-fancy su-spoiler-icon-plus-square-1 su-spoiler-closed\" data-scroll-offset=\"0\" data-anchor-in-url=\"no\"><div class=\"su-spoiler-title\" tabindex=\"0\" role=\"button\"><span class=\"su-spoiler-icon\"><\/span>Opere previste<\/div><div class=\"su-spoiler-content su-u-clearfix su-u-trim\">Bacino di Cogne a Cretaz:viene fatta una diga ex-novo di 127.000 mc portata d\u2019acqua, altezza 14,50 metri. Bacino anomalo che richiede un impianto a monte perch\u00e9 c\u2019\u00e8 un trasporto di 60.000 mc di trasporto solido all\u2019anno che non deve depositarsi nel bacino; \u00e8 previsto un by-pass con presa a monte in galleria e un dissabbiatore per avere acqua ferma nel bacino. L\u2019opera interferisce con l\u2019attuale pista di fondo che verrebbe rialzata e spostata a monte e passerebbe sopra un ponticello costruito ad hoc, molto pi\u00f9 alto rispetto al torrente per evitare eventuali alluvioni, largo abbastanza per farci passare il gatto delle nevi e alto per un accumulo di neve previsto di un metro, provvisto di reti di protezione. Si forma di conseguenza un laghetto in Valnontey chiuso da una diga tracimabile in caso di alluvione, posta in un punto in cui non \u00e8 visibile dalla strada, si vedrebbe per\u00f2 una struttura in cemento e, a valle, il muro della diga. Sul torrente Savara a Loup: viene fatta una diga alta 1,90 m., cabina alta 3,50 m. e poi griglie, dissabbiatore, due briglie per regimazione acque e una galleria. La galleria porta l\u2019acqua dalle opere di presa, da Pognon a Silvenoire, \u00e8 lunga 20 Km (attraversa la montagna che divide le due vallate); verr\u00e0 costruita in 3 tronconi e avr\u00e0 una presa d\u2019aria. Da Pognon 300 m. di galleria forzata, un fabbricato di 3,14 m., dopo 350 m. in galleria continua fuori fino all\u2019attuale vasca di carico che verrebbe demolita. Dalla galleria risultano 89.000 tonnellate di smarino (pi\u00f9 altrettanti nelle altre gallerie). La condotta forzata corre fuori terra su un nuovo tracciato per 640 m., finisce con un pozzo piezometrico; fatta la nuova condotta si tolgono quelle vecchie, ma quella nuova \u00e8 tre volte pi\u00f9 grande delle vecchie. Centrale di Chavonne ci vogliono nuove macchine pi\u00f9 grandi e non ci stanno nella struttura esistente; la Sovraintendenza ha negato il permesso di rifarla , cos\u00ec viene mantenuta la parte pi\u00f9 pregiata e viene addossato un nuovo edificio moderno, grande uguale ma molto pi\u00f9 alto. Materiale di risulta: in totale 463.000 mc di materiale (non si sa bene che tipo di materiale!). Di questo materiale 42.320 mc saranno sistemati a Cretaz in loco sui resti della miniera, 330.000 a Poignon, creando delle collinette artificiali ( a Poignon sar\u00e0 alta 17 metri), in pi\u00f9 sar\u00e0 fatto un deposito sul comune di Aymavilles, delle dimensioni di tre campi da calcio (ci si pu\u00f2 fare un pic-nic o un rimboschimento!), a Silvenoire con 7.000 mc si far\u00e0 un deposito sopra il torrente. Viabilit\u00e0: la viabilit\u00e0 per i cantieri si svolger\u00e0 sulle strade esistenti risistemate (dovranno essere allargate in coincidenza delle curve e saranno create delle piazzole per permettere ai camion di incrociarsi). Gli accessi saranno a Poignon dalle teleferiche, mentre Silvenoire funzioner\u00e0 solo d\u2019estate (d\u2019inverno ci sono le valanghe). Sar\u00e0 fatta una variante provvisoria a Champlong. La strada principale di Valsavarenche subir\u00e0 una variante temporanea (!) durante 3 stagioni e durante una stagione non si passa per niente: bisogna deviarla sull\u2019altra sponda, fare un ponte provvisorio o un guado, un piazzale: spostare la viabilit\u00e0 per un\u2019intera estate. Tempistica: per l\u2019esecuzione bisogna tener conto che in certe zone si pu\u00f2 lavorare solo in alcune stagioni e che per le gallerie ci vogliono dei sondaggi. Fatto salvo il risultato dei sondaggi, i tempi previsti sono al massimo di 4 anni. Costi: 200 milioni di euro.<\/div><\/div>\n<ul>\n<li><a href=\"http:\/\/www.legambientevda.it\/public\/PdfNotizie\/20130625_CS.pdf\" target=\"_blank\"><span class=\"TitoloNotizia2006\">La CVA rinuncia al progetto di Chavonne.<\/span><\/a><\/li>\n<li><a href=\"http:\/\/www.legambientevda.it\/Public\/PdfNotizie\/aiw_chavonne.pdf\" target=\"_blank\"><span class=\"TitoloNotizia2006\">Opposizione di AIW al progetto Chavonne<\/span><\/a><\/li>\n<li><span class=\"TitoloNotizia2006\"><a href=\"http:\/\/www.legambientevda.it\/public\/PdfNotizie\/Presentazione_CVA_Impianto_Idroelettrico_Chavonne.pdf\" target=\"_blank\">Presentazione CVA<\/a><\/span><\/li>\n<\/ul>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La CVA rinuncia al progetto di Chavonne. 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