Assemblea annuale Legambiente: star bene insieme

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SABATO 23 ALLE ORE 21 PRESSO IL CSV IN VIA XAVIER DE MAISTRE,
si terrà l’assemblea annuale del Circolo Legambiente Valle d’Aosta.
Quest’anno c’è una novità: sabato al CSV iniziamo già dalle 18.30 con spunti
(di riflessione) e spuntini (dolci e salati) per un’apericena comune.
Ecco il menù predisposto dallo chef Michel Bertinetti:
Antipasti
– Tegoline di slides in un letto di “Cielo stellato” offerte da Marco Cianci
dell’Associazione Cielobuio
– Francigena in carrozza presentata da Enea Fiorentini
Primi
– Bocconcini di mobilit
– Crudità in spuma di corsi d’acqua
– Zuppa di clima in aria condita
Secondi
– Fritti misti di rifiuti free
– Timballo con cuore d’ecomafia
– Spiedini di bandiere verdi e nere
Dolci
– Torta Cime Bianche
– Carovana delle Alpi
– Panna montata a Neve Diversa
– Meringhe a confronto (servizi alla valdostana vs altre regioni)
Digestivi (dalle ore 21)
– Amaretto della Presidente
– Bilancio dietetico
– Liquore Averne di nuovi (gruppi di lavoro)
– Green Swan for everybody (Più Cigno per tutti: cariche e incarichi)
– Digestivo medicinale (associazione ospite: ISDE, Medici per l’ambiente)
– Dibattito e brindisi
In sostanza:
iniziamo alle 18,30 con chiacchiere e due brevi presentazioni di immagini
dell’associazione di astrofili Cielo Buio, e di Enea Fiorentini sulla Via
Francigena.
Alle 19,30 APERICENA con torte dolci e salate (ogni contributo è ben
accetto: le torte casalinghe sono sempre BUONISSIME!)
Alle 21: relazione della presidente, presentazione del bilancio, rinnovo delle
cariche. Associazione ospite: ISDE, Medici per l’Ambiente. Dibattito.
Ti aspettiamo!

Assemblea annuale di Legambiente Sabato 23 gennaio ore 21

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Il Circolo Legambiente Valle d’Aosta si riunirà in assemblea sabato 23 gennaio, alle ore 21 presso la sede del CSV, in via Xavier de Maistre.

Tra i punti salienti della serata, dopo la relazione della presidente Alessandra Piccioni, ci saranno l’approvazione del bilancio, il rinnovo delle cariche statutarie, la proposta di riorganizzazione dei gruppi di lavoro; l’associazione ospite di quest’anno sarà l’ISDE, l’associazione Medici per l’Ambiente.

Prima della fase ufficiale ci sarà un momento più conviviale, dalle ore 18,30, con piccole relazioni e approfondimenti su temi trattati nel corso dell’ultimo anno.

Parco Nazionale dello Stelvio

Il Parco Nazionale dello Stelvio è in una situazione indefinita dalla fine del 2010, da quando un decreto del Consiglio dei Ministri ne propose lo spacchettamento con la tripartizione tra le Province autonome di Trento e Bolzano e la Regione Lombardia, chiedendo la soppressione del Consorzio del Parco e azzerandone subito il Consiglio Direttivo e ottenendo di fatto un declassamento dell’area protetta da Parco Nazionale a una entità ancora indefinita. E’ vero che il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, non ha poi firmato il decreto in questione (per la mancanza d’intesa con la Regione Lombardia e per l’evidente contrasto con la Legge Nazionale sulle Aree Protette), salvaguardando l’unitarietà del Parco Nazionale e impedendone così l’entrata in vigore, ma oggi il caso Stelvio torna di attualità e sarà sicuramente affrontato dal nuovo governo nei prossimi mesi.

In che modo? Si parla di dare seguito all’accordo del dicembre 2010. Infatti si parla di un accordo elettorale già raggiunto tra il PD di Bersani e la Südtiroler Volkspartei (Bolzano) su quanto avviato dal Governo Berlusconi per la provincializzazione del Parco Nazionale dello Stelvio. Senza entrare in polemica con nessuno, Federparchi, Legambiente e Club Alpino Italiano ritengono che lo smembramento del Parco Nazionale dello Stelvio non abbia ragione di essere compiuto e non vedono ricadute positive da questo passaggio, oltre a essere, per il PD, un passo indietro rispetto all’azione di suoi due Senatori Ferrante e Della Seta che con le loro prese di posizione e denunce in Senato, evitarono proprio lo smembramento del Parco. L’assetto unitario del Parco, istituito quasi 80 anni fa (per il 70 per cento ricadente nel territorio lombardo) non può essere messo in discussione ed è un segnale che dimostra incompetenza nelle politiche di conservazione.

Agli enti locali, che hanno il ruolo più importante nella gestione delle aree protette nazionali a partire dalla composizione degli organi (e in questa direzione le nostre associazioni stanno da tempo lavorando, per esempio nel portare contributi ‘local’ alla stesura della nuova 394) compete l’impegno per rilanciare, a livello europeo, transnazionale, la prospettiva di un Parco con il prestigio e la storia dello Stelvio.

Smembrare, rimarcare confini che la natura non riconosce, piegarsi a logiche politiche in cui valori affermati e tutelati, di territori e tradizioni, passano in secondo piano, creerebbe gravi danni all’ambiente.

Oggi è prioritario riavviare la piena funzionalità dell’Ente Parco con il rinnovo degli organi collegiali, compito che compete al Ministro dell’Ambiente. L’efficace e rispondente gestione del territorio ha bisogno di confronti tra gli interlocutori interessati: provinciali, regionali, nazionali e oltre. L’impegno futuro va profuso nel fissare nuovi obiettivi di conservazione, aperti al territorio e lungimiranti, magari insieme al Parco svizzero dell’Engadina o agli altri parchi vicini.

INFO: Ufficio Stampa Federparchi

Concorso fotografico CAS. I vincitori

 Sezione/Sottosezione Aosta
 Data 27/01/2014
 Autori fotografie Enrico Girardi, Nadia Dixon, Giulia Ollari
 Descrizione Durante l’assemblea di Legambiente – una bella assemblea affollata con una cinquantina di presenti – sono state premiate le foto più interessanti sulla CAS ricevute in questo mese.

Il primo premio va ad una ”fumata” di Enrico Girardi. E’ del 7 gennaio: le scuole riprendono e una bella fumata saluta i ragazzi ormai rientrati a casa. L’immagine ritrae il corpo dello stabilimento nella sua impressionante vicinanza al centro di Aosta, in questo caso piazza Narbonne

Il secondo premio è per una insolita città di Aosta, coperta da nubi veramente basse: spuntano solo le cime di alcuni campanili. La CAS non c’entra con il fenomeno ma la suggestione di una città nascosta da una bruma innocente (che però schiaccia e trattiene i veleni sotto di lei) ci è sembrata interessante e artistica. Complimenti a Nadia Dixon, autrice dello scatto.

Al terzo posto una fumata ”legale”. Premiamo con questo scatto la giovane Giulia Ollari che ci permette, con questa foto dalla bella definizione nonostante la luce scarsa, di riconoscere le fumate bianche, prevalentemente di vapore acqueo, che escono da punti ben distinti e, immaginiamo, filtrati. Un premio di incoraggiamento quindi, a continuare ad osservare cosa accade intorno a noi.

E anche a te che leggi facciamo l’invito di continuare a monitorare la Cogne e documentare le fumate rossastre, con tanto di data e ora.
Buon anno (associativo).
Legambiente.

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